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Nicola Crivaro a The Voice Senior

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Dopo il successo di Nicola Crivaro a The Voice (VIDEO) il sindaco di Cutro lo invita a cantare in piazza. Complimenti anche da Pappalardo


CUTRO – La sua voce possente ha strabiliato la giuria di The Voice Senior e ora è tra i protagonisti del talent show condotto da Antonella Clerici e in onda su Rai 1. Ma presto si avvererà un altro sogno per Nicola Crivaro, meccanico emigrato da 40 anni a Cremona ma con una grande passione per la musica. Dopo aver infiammato lo studio e aver convinto Arisa, Clementino, Gigi D’Alessio e Loredana Bertè, ha espresso un desiderio. «Non ho mai cantato sul palco della piazza di Cutro», ha detto con rammarico. «Ora deve cantare a Cutro», ha replicato la Clerici. Detto, fatto.

Il sindaco, Antonio Ceraso, ha contattato Crivaro e gli ha chiesto di tenere un concerto a Cutro. Presto, quindi lo vedremo cantare nella sua città, dove ogni anno trascorre l’estate e dove finalmente potrà mostrare tutto il suo talento che ormai conosce l’Italia intera. Nato e cresciuto a Cutro, Crivaro ha da sempre coltivato la sua passione esibendosi con la band composta dagli amici di sempre. A Cremona, invece, canta con la figlia Isabella.

Come nasce questa esperienza?

«Devo tutto a mia figlia. Canta meglio di me ed è lei che mi ha fatto questo “scherzetto”. A causa del mio lavoro ho sempre trascurato la mia passione e allora mi ha iscritto a The Voice Senior. Una bella sorpresa».

La sua interpretazione di Pappalardo ha colpito tutti…

«Ha colpito anche Pappalardo, che mi ha chiamato e mi ha fatto i complimenti. Una bella soddisfazione. Mi piace perché è una persona schietta. Non è tra i mei cavalli di battaglia. Col mio gruppo facciamo cover di Vasco, Zucchero, Rino Gaetano… Mi hanno proposto Pappalardo per le caratteristiche della mia voce. Pensavo a “Bella senz’anima” e “Io amo”. Invece mi hanno chiesto di fare “Ricominciamo” perché non la fa nessuno».

Nicola Crivaro, da Cutro a The Voice. Come si sente dopo questo successo?

«Sicuramente è una grande soddisfazione ma non è ancora un successo. Canto da una vita, ma questa è una ribalta importante. Mi dispiace che mio padre sia venuto a mancare proprio pochi giorni prima. E non ha potuto vedere la puntata in cui mi sono esibito».

Ha qualche rimpianto?

«Molti. Uno è quello di non aver cantato su palchi importanti. Ho sempre fatto più che altro matrimoni. A Cutro nessuno mi ha mai invitato. Ora il sindaco mi ha chiamato. Certo, ho cantato sul palco della Rai, ed è una bella soddisfazione. Un sogno. Per me basta così. Mia figlia canta meglio di me, pur non avendo preso lezioni di canto».

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