INDICE DEI CONTENUTI
- 1 IL QUESITO DEL CITTADINO: STRADE, TRENI E SVILUPPO
- 2 LA MIA RISPOSTA: INFRASTRUTTURE E TURISMO IN CALABRIA, RITARDI E PROMESSE INEVASE
- 3 IL COLLEGAMENTO MORMANNO–PAPASIDERO–SCALEA: 60 ANNI DI ATTESA
- 4 ALTA VELOCITÀ SALERNO–REGGIO CALABRIA: FONDI DEFINANZIATI
- 5 TURISMO, LEGALITÀ E COMPETITIVITÀ: COSA MANCA
- 6 CONCLUSIONE: INFRASTRUTTURE, TURISMO E L’ELEGALITÀ L’IMPEGNO PER IL CAMBIAMENTO IN CALABRIA
Calabria: Infrastrutture lente frenano lo sviluppo del turismo; servono collegamenti veloci per competere.
Ci sono commenti che non sono semplici parole, ma il segno tangibile di un amore profondo per la nostra terra. Tra i tanti che ogni giorno arrivano sotto i miei post, ne ho voluto raccogliere uno perché rappresenta perfettamente lo spirito critico e costruttivo dei calabresi che non si rassegnano.
IL QUESITO DEL CITTADINO: STRADE, TRENI E SVILUPPO
Il commento “Ciao Katia, ti do del tu per facilitare il dialogo, mi scuserai. Visto che sei così determinata come pochi – e te ne do atto – voglio cominciare a porti un quesito a mio avviso di notevole rilevanza. Siccome tu citi, giustamente, che la Calabria ha una caratteristica che nessuna regione possiede, cioè la vicinanza mare-monti, mi spieghi per favore a che punto sono le strutture di collegamento, tipo la Mormanno–Scalea dove rientra anche il tuo amato Papasidero? Ti ricordo che c’è un progetto dal lontano 1960 ancora inevaso. Non pensi che lo sviluppo passi per le infrastrutture? Poi mi sapresti dire a che punto è l’alta velocità che doveva passare per i nostri territori? Sul turismo siamo realmente pronti? Se un imprenditore del Nord vuole venire a investire in Calabria, gli possiamo garantire legalità? L’aeroporto di Scalea che fine ha fatto? Insomma, siamo in grado di competere con il mondo che avanza?” Un commento sincero, diretto, come piace a me. E poiché credo che la politica e il civismo debbano rispondere con la stessa franchezza, voglio farlo pubblicamente.
LA MIA RISPOSTA: INFRASTRUTTURE E TURISMO IN CALABRIA, RITARDI E PROMESSE INEVASE
Hai ragione: lo sviluppo, in qualsiasi parte del mondo, cammina sulle gambe delle infrastrutture. In Calabria, purtroppo, queste gambe sono spesso lente e appesantite da decenni di ritardi e promesse mancate.
IL COLLEGAMENTO MORMANNO–PAPASIDERO–SCALEA: 60 ANNI DI ATTESA
1. Il collegamento Mormanno–Papasidero–Scalea Hai centrato un nervo scoperto. Il collegamento Tirreno–Pollino (SS 504), che include anche il mio amato Papasidero, è essenziale. Parliamo di un’arteria che può davvero trasformare la “vicinanza mare-monti” da slogan turistico a opportunità concreta. Lo stato attuale: dopo sessant’anni di attese, il progetto è rientrato nei piani del Fondo Sviluppo e Coesione 2021–2027 per un adeguamento a lotti funzionali. Gli ultimi sviluppi: a fine 2024 sono partiti lavori di manutenzione straordinaria sulla SS 504, primo passo per migliorare la sicurezza. Ma non basta. Serve che la Regione e lo Stato garantiscano il completamento dell’opera, perché quell’asse viario è vitale per l’Alto Tirreno cosentino e per l’Area del Pollino.
ALTA VELOCITÀ SALERNO–REGGIO CALABRIA: FONDI DEFINANZIATI
2. Alta Velocità Salerno–Reggio Calabria L’Alta Velocità/Alta Capacità procede lentamente. I tratti a nord sono già in fase di lavori, mentre la parte calabrese resta ferma tra progettazione e autorizzazioni. Il raddoppio della galleria Santomarco tra Cosenza e Paola è un nodo chiave, con conclusione prevista nel 2032. Purtroppo, una parte dei fondi PNRR/PNC è stata definanziata, a causa delle “limitate capacità realizzative” del territorio. Un segnale grave, che allontana ancora il sogno di collegare Roma a Reggio Calabria in meno di quattro ore. Bisogna riportare al centro del dibattito nazionale il completamento dell’asse ferroviario Sud, fondamentale anche per la logistica legata al porto di Gioia Tauro.
TURISMO, LEGALITÀ E COMPETITIVITÀ: COSA MANCA
3. Turismo, legalità e competitività Siamo pronti per il turismo? Siamo pronti a migliorare. La Calabria ha un patrimonio naturale, culturale ed enogastronomico che nessun’altra regione può vantare. In questi anni sta crescendo una nuova generazione di imprenditori e operatori turistici che credono nella qualità. La Regione ha attivato bandi, come quello da 50 milioni di euro del 2025 per l’ammodernamento delle strutture ricettive. Ma è solo un inizio: bisogna investire sulla formazione, sulla professionalità nell’accoglienza e, soprattutto, sulla capacità di fare sistema. Mare, montagna, borghi e cultura devono diventare un’unica offerta integrata. E sulla legalità? È la base di tutto. La legalità non può essere un “valore aggiunto”: deve essere la condizione di partenza. Nessun imprenditore, del Nord o straniero, deve temere di investire in Calabria. Servono procedure snelle, tempi certi, e una sinergia reale tra istituzioni, Prefetture e Forze dell’Ordine. 4. L’aeroporto di Scalea. Il caso dell’aviosuperficie di Scalea è simbolico: chiusa nell’aprile 2023 per problemi gestionali e burocratici, ha costretto persino gli elicotteri del 118 ad atterrare nei parcheggi. È una ferita aperta per il territorio. Quell’infrastruttura va recuperata e rilanciata, perché può servire non solo al turismo, ma anche alla sicurezza e alla sanità.
CONCLUSIONE: INFRASTRUTTURE, TURISMO E L’ELEGALITÀ L’IMPEGNO PER IL CAMBIAMENTO IN CALABRIA
La Calabria ha un potenziale immenso. Ma le strade interrotte, i cantieri infiniti e la lentezza decisionale sono macigni che rallentano la corsa verso il futuro. La nostra forza deve essere la determinazione collettiva. Non serve attendere il “salvatore” o la promessa elettorale di turno. Dobbiamo vigilare, denunciare, proporre e pretendere. Il mio impegno è e sarà quello di dare voce a chi crede che la Calabria non sia un problema, ma una soluzione mancata. E finché ci saranno cittadini come te, pronti a chiedere, a informarsi e a partecipare, questa terra avrà sempre una speranza concreta di cambiare.
* KATIA OLIVA “Cittadina pensante”, presidente di Fatto in Calabria
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA