Roberto Occhiuto
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Il rieletto governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, alle prese con il risiko per comporre la nuova giunta regionale. Si entrerà nel vivo della discussione dopo la proclamazione degli eletti
CHISSÀ se la settimana appena iniziata si rivelerà quella giusta per la proclamazione dei consiglieri regionali neoeletti nella tornata del 5 e 6 ottobre. Stamattina, martedì 21 ottobre, forse potrebbe arrivare quella del presidente rieletto, mentre per il Consiglio – dal momento che lo scorso weekend si attendevano ancora gli ultimi verbali in Corte d’Appello a Catanzaro per chiudere il riconteggio – toccherà aspettare qualche altro giorno.
NUOVA GIUNTA DOPO LA PROCLAMAZIONE
Dal momento della proclamazione si entrerà poi in “area Giunta”. Scatteranno da lì i dieci giorni per la definizione dell’esecutivo, previsti dallo Statuto. In questa fase di mezzo il totonomi che impazza vede scorrere un lungo elenco di eletti in odore di nomination per un posto in Giunta, senza troppe sorprese (possibile che il riconfermato presidente non se ne riservi almeno una?).
Ad ogni modo, a poco più di due settimane dal voto, ecco quali sono nomi e ipotesi in campo.
NUOVA GIUNTA, I PUNTI FERMI
Quelli sono due: le riconferme in Giunta di Gianluca Gallo e Giovanni Calabrese, assessori uscenti, eletti (nel caso di Gallo è una riconferma) con un consenso importante. Al netto della performance elettorale – da record quella di Gallo, con 30mila preferenze – i loro nomi da giorni campeggiano tra le ipotesi ‘stabili’ in ogni ricostruzione soprattutto per il rapporto di fiducia che si è creato con il presidente Occhiuto, nel corso del primo mandato.
Diversi osservatori inseriscono tra i nomi certi anche quello di Marcello Minenna, tecnico chiamato da Occhiuto nella passata legislatura e assegnato al Bilancio. E c’è chi azzarda per lui comunque un incarico legato alla Regione anche nel caso di mancata riconferma in Giunta.
LA VICEPRESIDENZA
La casella è rivendicata da Fratelli d’Italia, come seconda forza della coalizione con l’11,6%. Giovanni Calabrese potrebbe essere un candidato “naturale” per questa posizione. Ma un altro nome che circola con insistenza è quello della sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro. In un colloquio con Corriere della Calabria Ferro ha detto che il suo impegno al Viminale «rappresenta già un modo concreto di lavorare per la Calabria» ma che se il partito dovesse ritenere utile proporla in questo ruolo, lei non si tirerà indietro. Insomma Ferro non esclude l’ipotesi, ma resta per ora difficile quotarla.
LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO
È l’altra casella di prestigio in ballo. In un gioco di incastri e di equilibrismi politici, toccherebbe a questo punto al terzo alleato, la Lega. E il Carroccio non sembra disdegnarla: per l’incarico sarebbe pronto a indicare, per una riconferma, Filippo Mancuso. Un pensierino alla presidenza dell’assise l’avrebbe fatta anche il meloniano Montuoro, ma l’idea mal si concilia con l’attribuzione allo stesso partito della vicepresidenza della Giunta. Circola anche un terzo nome, che è quello di Salvatore Cirillo: quasi 20mila preferenze nella circoscrizione Sud e il supporto per lui di Cannizzaro. Cirillo è di Forza Italia, in quest’ipotesi ci troveremmo la Lega fuori dalle posizioni di prestigio. Quattro anni fa capitò, in prima battuta, a Fratelli d’Italia, quando Occhiuto lasciò la vicepresidenza in quota azzurra. Forza Italia avrebbe i numeri per reclamare maggiori ruoli, è vero, ma d’altra parte l’idillio con la Lega in questi ultimi mesi sembra così forte che pare difficile ipotizzare uno strappo.
NUOVA GIUNTA, LE ALTRE CASELLE
Per la Giunta (di 7 assessori, che passeranno poi a 9 con l’adeguamento dello Statuto alle nuove norme) ai nomi di Calabrese, Gallo e Minenna, si sommano quelli di Montuoro (FdI dovrebbe avere almeno due caselle), Pierluigi Caputo, Rosaria Succurro, Emanuele Ionà (uno dei tre almeno, sono tutti in quota Forza Italia). La Lega aspira ad avere almeno un assessore (da sommare alla presidenza del Consiglio), pur avendo perso un consigliere rispetto a quattro anni fa. Probabile che indichi una donna (per le quote rosa ne servono almeno due). L’ultima casella potrebbe restare al presidente oppure essere assegnata a Noi Moderati.
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