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Amministrative in Calabria, ecco la posta politica in gioco in questa tornata elettorale: primo banco di prova dopo la caduta (del centrodestra) al referendum e campo largo a geometrie variabili. Vannacci Fa capolino


LA TORNATA amministrativa di maggio è il primo banco di prova politico-elettorale per le coalizioni dopo il referendum sulla riforma della giustizia dello scorso marzo. Con i dovuti distinguo, certo, perché due elezioni diverse non sono mai sovrapponibili. Tanto più un referendum e un voto amministrativo. Tanto più un referendum e una tornata di elezioni amministrative abbastanza ridotta, come quella che interesserà la Calabria e che vedrà impegnati solo 79 comuni, poco meno di uno su cinque. Molti sono piccoli municipi, dove a sfidarsi sono perlopiù liste civiche e le differenze di schieramento più sfumate.

Pochi i comuni grandi: appena cinque quelli per i quali è previsto l’eventuale secondo turno. Ci sono però due competizioni significative: quelle di Crotone e di Reggio Calabria, due dei cinque capoluoghi di provincia della regione. Oggi quasi tutti guidati dal centrosinistra (unica eccezione Crotone, dove Vincenzo Voce nasceva come candidato civico). Il voto di maggio è l’occasione per il centrodestra di provare a riequilibrare la situazione, in attesa del voto amministrativo del 2027 che interesserà Catanzaro e Cosenza.

IL CENTRODESTRA FORTE DELLA RICONFERMA IN REGIONE

Al voto di maggio il centrodestra arriva da forza di governo regionale, forte della riconferma alla guida della Cittadella dello scorso autunno, ma reduce dalla sconfitta del referendum. E va bene che il ‘No’ – quindi il centrosinistra – ha vinto pressoché in tutta Italia, ma il dato di marzo in una regione a trazione forzista un po’ brucia. Il voto delle amministrative, insomma, può servire a risollevare gli animi. In questo quadro, la partita più significativa è quella di Reggio: il centrodestra si gioca l’occasione di strappare al centrosinistra la guida della città dello Stretto dopo quasi 12 anni di amministrazione Falcomatà.

In campo schiera uno dei suoi uomini più forti, il coordinatore regionale di Forza Italia Francesco Cannizzaro, protagonista in questo territorio dell’ennesima prova di forza al referendum: la provincia di Reggio, in controtendenza rispetto al resto della regione e a quasi tutto il Paese, ha votato Sì. È una partita inoltre, quella di Reggio, in cui sarà impegnato in prima persona il presidente Occhiuto, legatissimo politicamente a Cannizzaro (anzi, lo scorso ottobre quando Cannizzaro, sull’onda della vittoria alla regionali, annunciava la sua disponibilità a correre per il Comune di Reggio, Occhiuto si diceva pronto a guidare anche una delle sue liste per il Consiglio).

Da non trascurare, comunque, le partite di Crotone, dove il centrodestra sostiene il sindaco uscente Vincenzo Voce, Castrovillari, che FdI e alleati proveranno a strappare al centrosinistra, San Giovanni in Fiore, ex roccaforte rossa da due mandati a guida azzurra che vede in corsa il marito della sindaca uscente (oggi consigliera regionale) Rosaria Succurro.

PER IL CENTROSINISTRA LA REPLICA DEL MODELLO DEL CAMPO LARGO/PROGRESSISTA

Il centrosinistra, da parte sua, cerca – con tutte le difficoltà e peculiarità di una tornata amministrativa – di replicare il modello del campo largo/progressista. A Reggio, con Domenico Battaglia, il Pd ha accanto a sé i simboli di Avs e Casa Riformista. Manca quello del M5S che non ha fatto una lista, ma ha fatto confluire alcuni candidati in altre liste. A Crotone, a supporto di Giuseppe Trocino, c’è il simbolo del M5S, mentre Avs non ha una propria lista ma è presente con aspiranti consiglieri. A Castrovillari, invece, Pd e M5S corrono in coalizioni concorrenti. Il centrosinistra non supera poi le antiche divisioni, in casa dem, a San Giovanni in Fiore.

Per la rubrica ‘Calabria laboratorio nazionale’, infine, in questa tornata amministrativa c’è anche l’esordio di Futuro Nazionale di Vannacci. A Castrovillari, dove corre in solitaria la lista ‘Futuro Castrovillari’, mentre a Palmi il movimento di Vannacci ha espresso il suo endorsement per il candidato del centrodestra.

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