Un'aula universitaria
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La Giunta regionale della Calabria ha approvato il reddito di merito, la misura proposta in campagna elettorale dal presidente Occhiuto per gli studenti universitari. Mille euro al mese per chi sceglie di studiare in Calabria, si mantiene in regola con gli esami e ha una media alta
ERA nato un po’ come una risposta al reddito di dignità, in campagna elettorale. «Loro propongono misure assistenziali, noi premiamo il merito dei nostri giovani» raccontava Roberto Occhiuto, nei giorni in cui era in corsa per la riconferma alla guida della Cittadella.
Prendeva forma così il reddito di merito: 500 euro al mese per i diplomati calabresi che sceglievano di iscriversi negli atenei della regione, restavano in corso e mantenevano una media del 27. La misura ora diventa realtà, con il via libera arrivato dalla Giunta regionale. E cresce rispetto all’ipotesi iniziale.
Chi riceverà il reddito di merito
Non più 500 euro al mese, ma mille. Non più destinata solo alle matricole ma – il presidente lo aveva anticipato nell’ultima seduta di Consiglio regionale – a tutti gli studenti. Purché in regola con gli esami e con una media alta. L’annuncio è arrivato da Occhiuto, con un video diffuso attraverso i suoi canali social.
«Oggi sono a Roma, dove sto seguendo da vicino alcuni dossier molto delicati che riguardano la nostra Regione. Ma ho voluto comunque riunire la Giunta per approvare un provvedimento a cui tengo particolarmente. Il mio governo regionale ha dato il via libera alla delibera che istituisce in Calabria il ‘reddito di merito’. Ne avevo parlato pochi mesi fa in campagna elettorale, immaginandolo inizialmente per le matricole delle nostre Università. Abbiamo deciso, però, di fare di più: abbiamo esteso la misura a tutti gli studenti universitari calabresi che studiano in Regione» spiega Occhiuto.
Misura operativa dal prossimo anno accademico
«L’obiettivo è chiaro. Trattenere i nostri ragazzi, offrendo loro una ragione concreta in più per restare a studiare in Calabria e costruire qui il proprio futuro – dice il presidente – È evidente che bisogna continuare a creare sempre più opportunità di lavoro e di sviluppo per la nostra Regione, ma i dati Almalaurea degli ultimi anni ci danno già un’indicazione netta: nella stragrande maggioranza dei casi chi resta e studia in Calabria poi sceglie di viverci e lavorarci».
La misura sarà operativa dal prossimo anno accademico e sarà cumulabile con la borsa di studio che gli studenti ricevono nel corso dell’anno. La recente riforma del diritto allo studio ha rimosso il vincolo di cumulo.
Mercoledì la firma del protocollo con i rettori
«Dunque, dal prossimo anno accademico, gli studenti calabresi che frequenteranno le università regionali, con una media alta e in regola con il proprio percorso di studi, riceveranno un contributo mensile di 1.000 euro, liberamente utilizzabile – spiega Occhiuto – Mercoledì prossimo, in Cittadella, firmeremo un protocollo d’intesa con i rettori delle Università per rendere operativa questa misura. È un investimento concreto sul capitale umano della Calabria, perché il futuro della Regione passa anche attraverso la capacità che avremo nei prossimi decenni di trattenere e valorizzare i nostri migliori talenti».
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