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Seduta di consiglio regionale della Calabria che si prospetta all’insegna dell’alta tensione dopo la recente pronuncia della Corte d’Appello sulla questione Referendum
TORNA a riunirsi oggi, 7 luglio 2026, il Consiglio regionale calabrese con un ordine del giorno che, sulla carta, non sembra destinato a ‘regalare’ emozioni. Questo non significa tuttavia che si prefiguri una seduta balneare, perché a scaldare il clima della vigilia è arrivata nei giorni scorsi la pronuncia dell’ufficio centrale per il referendum della Corte d’Appello di Catanzaro, che ha sancito la necessità di sottoporre a referendum popolare la norma sui sottosegretari.
L’opposizione ne chiederà conto, è prevedibile, alla maggioranza, che per ora non ha, sulla questione, un orientamento dichiarato. I giudici hanno ordinato al segretario generale del Consiglio regionale di avviare l’iter per il referendum sulla modifica che ha introdotto i sottosegretari nello Statuto. Il centrodestra non sembra ansioso di andare al voto su una pratica ad alto tasso di impopolarità: il rischio di rimediare una bocciatura è alto. L’ipotesi più quotata, al netto di spazi per possibili ricorsi, resta quella del ritiro della norma, che pure il presidente ha già attuato, perché ha nominato il primo (dei due) sottosegretari previsti. Al di là dello scontro politico, il Consiglio sarà chiamato ad affrontare un ordine del giorno che conta due proposte di legge, una proposta di provvedimento amministrativo, un ordine del giorno e una serie di nomine che spettano al Consiglio.
LA PROPOSTA SUI PFAS
Firmata da Ferdinando Laghi e Sergio Ferrari, la proposta introduce misure regionali contro l’inquinamento da sostanze poli- e perfluoroalchiliche (Pfas), i cosiddetti “inquinanti eterni”. Il testo prevede il rafforzamento del monitoraggio delle acque superficiali, sotterranee e destinate al consumo umano, l’istituzione di un Comitato tecnico-scientifico presso Arpacal e l’introduzione di limiti agli scarichi più restrittivi rispetto a quelli nazionali, in attesa di una disciplina organica dello Stato.
LA PROPOSTA SULLA SICUREZZA STRADALE
L’altra proposta di legge, firmata da Sergio Ferrari, istituisce un sistema regionale di monitoraggio dell’incidentalità stradale. Il provvedimento rende stabile il Centro regionale di monitoraggio degli incidenti stradali (Crisc), operativo presso la Provincia di Crotone, istituisce una Consulta regionale per la sicurezza stradale e una Giornata regionale dedicata al tema. Tra gli obiettivi figurano la raccolta e l’analisi dei dati sugli incidenti, l’individuazione dei punti più pericolosi della rete viaria e la promozione di interventi di prevenzione, anche attraverso l’impiego di strumenti digitali e di intelligenza artificiale.
LE NOMINE E GLI ALTRI PUNTI
Il Consiglio dovrà anche procedere con alcune nomine di sua competenza. Ad esempio due membri del CdA di Fincalabra e altrettanti del Collegio sindacale, cinque esperti nell’Osservatorio regionale per lo sport, tre componenti, tra cui il presidente, nel Consiglio di Amministrazione dell’Elaioteca regionale ‘Casa degli Oli Extravergini d’oliva di Calabria’.
Completano l’ordine del giorno l’avvio del referendum per la modifica dei confini tra Zambrone e Zaccanopoli e l’ordine del giorno proposto da Domenico Giannetta per l’istituzione di un tavolo regionale per l’attuazione delle nuove disposizioni nazionali che riguardano i medici veterinari convenzionati con il servizio sanitario nazionale.
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