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Consiglio Regionale, via libera all’ennesimo omnibus: novità per Ncc e precari Pnrr. Introdotta anche una norma speciale per Scordovillo. La minoranza polemizza per il metodo e si astiene
L’AFFAIRE sottosegretari – la pronuncia della Corte d’Appello di Catanzaro che ha accolto il ricorso dell’opposizione consiliare e ordinato l’avvio dell’iter referendario – alla fine nella seduta di Consiglio di ieri non è entrato. Vuoi forse per l’assenza a larga parte dei lavori del presidente Occhiuto, la minoranza ha scelto di non chiederne (almeno per ora) conto al centrodestra. Ci si è limitati a qualche battuta («non ci avete visto arrivare» ironizza Falcomatà). Qualche scintilla si è vista quando è arrivato in discussione l’ennesima proposta di legge omnibus, consegnata ai consiglieri di minoranza poco prima dell’inizio della seduta.
L’opposizione ha protestato, iniziando dalla dem Rosellina Madeo («non c’è stato il tempo di approfondire, la minoranza viene mortificata»), il presidente Salvatore Cirillo ha replicato che il testo era stato illustrato, articolo per articolo, in conferenza ai capigruppo. «Sì, ma ci avevate anche detto che avremmo ricevuto il testo per tempo, nella proposta che ci era stata illustrata c’erano norme che qui non vediamo, come quella sul tetto all’indennità dei sottosegretari…» bacchetta Filomena Greco (Iv).
CONSIGLIO REGIONALE, IL VIA LIBERA ALL’OMNIBUS E LE CORREZIONI TECNICHE SUL RICHIAMO DEI MEDICI IN PENSIONE
La proposta di legge passa comunque senza ostacoli e con l’astensione dei consiglieri di minoranza. Le modifiche a leggi regionali che l’omnibus approvato ieri introduce sono sei. Le prime due sono correzioni tecniche, sollecitate dal Governo per evitare l’impugnativa. Nel primo caso si interviene sulla cosiddetta legge Polistena, approvata a gennaio per consentire agli ospedali di richiamare in servizio medici in pensione. Una norma che il Parlamento inserisce abitualmente a fine anno, nel calderone della legge di Bilancio. Lo scorso anno, però, il Parlamento se ne dimenticò. Il Consiglio regionale ovviò adottando la norma da sé, pur sapendo di fare una forzatura. Serviva, si spiegò, per evitare la chiusura di reparti e ospedali senza medici. A partire da Polistena.
Ad ogni modo si sapeva che Roma sarebbe corsa ai ripari e in effetti fu così: la norma venne introdotta poi con il Milleproroghe, su emendamento di Francesco Cannizzaro. Trattandosi, però, di una deroga andava circoscritta. La modifica alla legge regionale, richiesta dal Governo, impone un limite: la possibilità di richiamare i medici in pensione vale fino al 31 dicembre 2026. La seconda correzione riguarda la norma che disciplina il comando di personale delle aziende ospedaliere e sanitarie presso il Dipartimento regionale sanità. Qui si chiarisce che il comando avviene secondo la disciplina statale in materia.
STABILIZZAZIONE DEI PRECARI, DEROGHE PER TAXI E NCC, ALLOGGI A SCORDOVILLO E TAGLIO DELLE TASSE COSTRUTTIVE
Più sostanziali le altre modifiche introdotte. Un articolo riguarda i precari, ex Field e Calabria Etica, impiegati, grazie a una legge regionale del 2023, con mansioni di assistenza tecnica sui fondi Sie e Pnrr. Il Consiglio elimina la clausola che escludeva qualsiasi possibilità che tali contratti potessero integrare future procedure di stabilizzazione. Novità anche per taxi e ncc. La Giunta Occhiuto si è impegnata a favorire l’apertura del settore, perché considera il servizio strategico – in una regione in cui i trasporti sono ancora carenti – per sostenere la propria crescita turistica. Ad oggi, però, ci sono più autorizzazioni disponibili che potenziali autisti.
Si è deciso quindi, in via transitoria e fino a fine anno, di concedere una deroga: si potrà ottenere l’iscrizione al ruolo anche se ancora non si è sostenuto l’esame di idoneità, a patto di aver esercitato per almeno due anni l’attività di conducenti di mezzi di trasporto pubblico. Nell’omnibus trova poi spazio la norma speciale per Scordovillo, a Lamezia: consentirà di assegnare alloggi a chi esce dal campo rom anche in deroga alla disciplina ordinaria in materia di edilizia pubblica. Infine, una norma a sostegno – viene presentata così – dei giovani che si avviano alla professione. Viene cancellata dal 2027 la tassa dovuta da tutti coloro che, per esercitare una professione, dopo la laurea devono sostenere un esame di abilitazione. Il taglio costerà alla Regione 100mila euro di entrate.
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