L'opera realizzata
2 minuti per la letturaL’arte effimera incontra i Bronzi di Riace: al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, l’anteprima del Concorso Internazionale dei Madonnari – Città di Taurianova
L’arte che nasce sull’asfalto e quella che da millenni racconta la storia dell’umanità si sono incontrate in uno dei luoghi simbolo della cultura italiana. Nella serata di ieri, in Piazza Paolo Orsi, all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, si è svolta l’anteprima dell’11ª edizione del Concorso Internazionale dei Madonnari – Città di Taurianova, in programma dal 31 luglio al 2 agosto.
Protagonisti dell’iniziativa sono stati il direttore artistico del concorso, Antonella Larosa, e l’artista Giuseppe Mamone, che hanno realizzato dal vivo un’opera dedicata al Museo, offrendo ai visitatori un’esperienza capace di unire il valore dell’arte effimera, destinata a vivere il tempo di uno sguardo prima di scomparire, a quello della bellezza che attraversa oltre duemila anni di storia, accomunati dalla straordinaria capacità dell’arte di emozionare.

LA COLLABORAZIONE TRA IL CONCORSO E IL MUSEO
L’iniziativa ha sancito la collaborazione avviata tra il Concorso Internazionale dei Madonnari – Città di Taurianova e il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, ed è sta resa possibile grazie a una concessione ministeriale.
«Portare l’arte madonnara in un luogo che custodisce uno dei patrimoni archeologici più importanti del mondo è stata una grande responsabilità. Il nostro è un linguaggio artistico che nasce per strada, vive nell’incontro con le persone e accetta la propria natura effimera. Metterlo in dialogo con i Bronzi di Riace, che nella loro maestosità hanno accompagnato la nostra performance per tutta la sua durata, ha reso questo momento ancora più intenso e significativo. È stato come far dialogare due forme d’arte apparentemente lontane: una destinata a vivere solo per poche ore, l’altra capace di attraversare i millenni. Eppure entrambe parlano lo stesso linguaggio universale della bellezza e continuano a emozionare chi le osserva», ha dichiarato il direttore artistico Antonella Larosa.
DIALOGO TRA ISTITUZIONI: ESPERIENZE DI VALORE
Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente dell’associazione Amici del Palco, l’architetto Giacomo Carioti, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa: «Questo appuntamento, fortemente voluto dal direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Fabrizio Sudano, che desidero ringraziare per la sensibilità e la disponibilità dimostrate, testimonia quanto il dialogo tra istituzioni culturali possa generare esperienze di grande valore. Mettere in relazione il patrimonio custodito dal Museo con l’arte madonnara significa creare nuove occasioni di crescita culturale e valorizzare, attraverso linguaggi diversi ma complementari, la straordinaria ricchezza del nostro territorio». L’anteprima ha rappresentato anche un invito rivolto al pubblico del Museo a partecipare all’edizione 2026 del Concorso Internazionale dei Madonnari, che porterà a Taurianova 58 artisti provenienti da diverse parti del mondo, trasformando il corso cittadino in una grande tela a cielo aperto.
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