INDICE DEI CONTENUTI
- 1 CALABRIE FES FESTIVAL: UN FESTIVAL CHE NASCE DAL SUD E PARLA AL MONDO
- 2 FILOSOFIA, ECONOMIA E STORIA: IL SENSO DEL CALABRIE FES
- 3 LA PRIMA SESSIONE: LA STORIA E LO SPARTIACQUE DEL 1783
- 4 IL PROGRAMMA DEL 4 FEBBRAIO DEL CALABRIE FES FESTIVAL
- 5 IL PROGRAMMA DEL 5 FEBBRAIO
- 6 LE PROSSIME TAPPE: ECONOMIA E FILOSOFIA
Nasce il Calabrie Fes Festival, Filosofia, Economia e Storia per leggere il presente e immaginare il futuro. Osservatorio Da Sud: «Un nuovo laboratorio di idee e di sperimentazioni»
REGGIO CALABRIA- Nasce a Reggio Calabria il “Calabrie Fes Festival: Filosofia, Economia e Storia per leggere il presente e immaginare il futuro”. Prima sessione il 4 e 5 febbraio.Un Sud che sceglie di pensarsi, di interrogarsi, di costruire visioni nuove. È da questa prospettiva che prende forma il Calabrie Fes Festival, un progetto culturale che nasce in Calabria e guarda oltre i confini, con l’ambizione di unire pensiero e azione, memoria e futuro, locale e globale. Come spiega Gianni Votano, portavoce dell’Osservatorio Da Sud che organizza il Festival: «Il Fes Festival è un nuovo laboratorio di idee e di sperimentazioni che nasce dall’impegno e dalla passione di persone riunite intorno all’Associazione Cabalovo che credono sia possibile promuovere un diverso modo di vedere, pensare e affrontare le criticità del nostro tempo».
CALABRIE FES FESTIVAL: UN FESTIVAL CHE NASCE DAL SUD E PARLA AL MONDO
Il Calabrie Fes Festival prende vita in una terra segnata da fragilità profonde ma anche da una straordinaria capacità di resistenza. «Questa realtà nasce a Sud, in Calabria, terra tra le più povere d’Europa che, in un futuro già alle porte, perderà gran parte di figlie e figli in cerca altrove di lavoro e opportunità – sottolinea Votano – Nasce in una terra densa di contraddizioni dove tante realtà, associazioni, cooperative, imprese più o meno grandi, singoli amministratori uomini e donne, cittadini autonomi, si oppongono coraggiosamente all’incuria dilagante con l’obiettivo di invertire la tendenza». È proprio da qui che si alza una voce diversa: «Nasce in Calabria al centro e nel cuore del Mediterraneo “luogo di incontri, scambi, contrapposizioni dove tutto si fonde in una unità irriducibile” come scriveva Fernand Braudel».
FILOSOFIA, ECONOMIA E STORIA: IL SENSO DEL CALABRIE FES
Il Calabrie Fes Festival è un progetto annuale, strutturato in tre sessioni tematiche – Filosofia, Economia e Storia – che danno forma all’acronimo Fes. L’obiettivo è affrontare le grandi questioni del nostro tempo postmoderno con uno sguardo plurale e integrato.
«Con un linguaggio semplice e accessibile a tutti, ma non superficiale, verranno trattati problemi fondamentali tenendo insieme aspetti locali con aspetti internazionali, aspetti psicologici e filosofici con tematiche economiche», spiega Votano, richiamando esplicitamente l’approccio del pensiero complesso di Edgar Morin, volto a superare la frammentazione dei saperi. I primi atti concreti di questo impegno sono il progetto di microfinanza “Tracciare la rotta”, contro la violenza economica di genere, realizzato in partenariato con Mag delle Calabrie e Piccola Opera Papa Giovanni – Cav Angela Morabito, e appunto il Calabrie Fes Festival.
LA PRIMA SESSIONE: LA STORIA E LO SPARTIACQUE DEL 1783
La prima sessione, dedicata alla Storia, si terrà il 4 e 5 febbraio presso lo Spazio Open, in via Filippini 23, in coincidenza con l’anniversario dei grandi terremoti del 1783. Il titolo scelto è eloquente: “Lo spartiacque della Calabria: il 1783 e i grandi terremoti”. Come ricorda Votano, «possiamo definire il 1783 come un discrimine, non solo morfologico ma culturale che si riverbera insieme ad altre concause, tutt’ora e da cui possiamo partire per invertire la tendenza».
IL PROGRAMMA DEL 4 FEBBRAIO DEL CALABRIE FES FESTIVAL
Alle ore 17.30, Gino Mirocle Crisci, già rettore dell’Università della Calabria, terrà l’intervento “La storia geologica della Calabria e il sisma del 1783”. Crisci è stato professore ordinario di Petrografia, Mineralogia e Petrologia, direttore di Dipartimento, preside di Facoltà e promotore di conferenze nazionali e internazionali sui temi del rischio vulcanico. Alle ore 19.15 sarà la volta di Daniel Cundari con “Una catastrofe psicocosmica e la parola tellurica”. Poeta, scrittore e performer plurilingue, Cundari è apprezzato a livello internazionale e fondatore della Piccola Biblioteca di Cuti a Rogliano, nel Parco nazionale della Sila.
IL PROGRAMMA DEL 5 FEBBRAIO
Alle ore 17.30, Maria Barillà interverrà con “La ‘provvida sventura’ e il passato che non passa: i tremuoti del 1783 tra aspirazioni riformistiche e persistenze”. Storica free-lance, allieva di Angelo D’Orsi, Barillà ha collaborato con Antonio Nicaso e Nicola Gratteri ed è coautrice di importanti pubblicazioni sulla storia sociale e criminale calabrese.
LE PROSSIME TAPPE: ECONOMIA E FILOSOFIA
Il Festival proseguirà con la seconda sessione, dedicata all’Economia, in programma dal 23 al 25 giugno, sempre a Reggio Calabria. Tra gli ospiti annunciati: Gabriele Guzzi, docente di Storia del pensiero economico all’Università di Cassino e autore del saggio Eurosuicidio, che dialogherà con Pasquale Tridico, europarlamentare ed ex presidente Inps; Luciano Modica, componente del CdA di Banca Etica; rappresentanti del mondo dell’economia sociale e culturale, come Giorgia Falco di Mag delle Calabrie, Viola Quida di VeM Padova Turismo Responsabile, Massimo Barilla di Mana Chuma Teatro, Francesco Biacca di Evermind e tra i promotori del Festival dell’Ospitalità; Alessandro Messina, responsabile della Finanza di Impatto per la Società Benefit Avanzi Spa ricercatore e analista della campagna Sbilanciamoci.
La terza sessione, dedicata alla Filosofia, si terrà dal 22 al 24 settembre e vedrà la partecipazione di Marco Guzzi, filosofo e poeta; Frédéric Vermorel, monaco eremita basiliano del Monastero di Sant’Ilarione di Gaza a Caulonia; Annamaria Anselmo, ordinaria di Storia della filosofia all’Università di Messina.
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