X
<
>

3 minuti per la lettura

Roberto Occhiuto presenta il progetto i lavori per il nuovo look dell’aeroporto di Reggio Calabria : cinque gate, negozi e ristorante panoramico. A ottobre anche l’apertura dello svincolo sulla 106.


REGGIO CALABRIA – Il sogno di volare e il coraggio di ricostruire. Ieri pomeriggio, a Palazzo Campanella, è stato presentato in anteprima il progetto del nuovo aeroporto di Reggio Calabria. A illustrarlo, il presidente della Regione Roberto Occhiuto, vicesegretario di Forza Italia, e il deputato Francesco Cannizzaro, suo collega di partito. Al centro della sala, il plastico del futuro scalo. Il nuovo aeroporto sarà dotato di area food, negozi e un ristorante panoramico aperto anche ai cittadini. «Sarà una terrazza sullo Stretto», afferma Cannizzaro. In programma anche un’area museale, che ospiterà reperti del Museo Archeologico. La nuova sala imbarchi avrà 5 gate e un’estensione di 1280 metri quadri, per un totale di 3600 mq calpestabili e 350mila kg di acciaio per coperture e vetrate.

L’AVANZAMENTO DEI LAVORI E L’IMPATTO SULLA MOBILITÀ

«Sono già iniziati i lavori infrastrutturali», sottolinea Occhiuto. Sul palco anche tre giovani – Giuliana Federico, Giuseppe Camera e Santina Santambrogio – che hanno raccontato l’importanza del progetto per la mobilità dei reggini. «Felice di celebrare la crescente centralità europea della città», ha dichiarato Federico. Camera, eletto nell’assemblea nazionale di Forza Italia Giovani, ha parlato di «svolta stravolgente», mentre Santambrogio ha sottolineato l’aumento della domanda verso nuove destinazioni europee.

Durante l’evento è stato proiettato un video che mostrava il “prima e dopo” del Tito Minniti. Alcuni imprenditori del turismo e della ristorazione hanno parlato di crescita nelle prenotazioni e di un incremento della clientela straniera. «Un momento emozionante – ha detto Cannizzaro – ma dobbiamo rimanere sobri e concreti. I cittadini vogliono fatti, non promesse». Poi ha rivendicato con orgoglio i 25 milioni di euro destinati all’opera: «Ci accusavano di far volare frottole. Abbiamo dimostrato il contrario». Nel suo intervento ha toccato anche altri temi: crociere, campus universitario, turismo post-capodanno Rai e i 3 milioni per il Lido Comunale. Ha concluso con un endorsement ad Occhiuto: «Reggio accoglie la tua ricandidatura». Annunciata anche l’apertura, prevista per ottobre, dello svincolo sulla SS106 dedicato all’aeroporto e la realizzazione di un “bosco verticale”. I numeri premiano la ripresa dello scalo: nei primi cinque mesi del 2025 sono stati registrati 385mila passeggeri su 3086 movimenti. A maggio, record storico con oltre 90mila viaggiatori.

I LAVORI ALL’AEROPORTO DI REGGIO CALABRIA: L’IMPEGNO DI OCCHIUTO E LA CRESCITA DELLA REGIONE

Occhiuto ha ribadito l’impegno: «Quello che avete visto non è una promessa elettorale. Sarà realizzato entro dicembre. Abbiamo fatto tanto, parlando di cose concrete, affrontando i problemi senza nasconderli». Ha ricordato le difficoltà nei rapporti con lo Stato per ottenere i fondi e la scelta di coinvolgere Ryanair: «L’aeroporto di Lamezia cresce, ma fui io a chiedere a Eddie Wilson di adottare Reggio, uno scalo allora morto». Il presidente ha poi difeso il modello di governo regionale: «Abbiamo dimostrato che si può fare. La Calabria ha un coefficiente di difficoltà altissimo, ma anche un coefficiente di soddisfazione enorme».

Dopo l’annuncio dei prossimi interventi sugli ospedali di Reggio e Palmi, Occhiuto conclude così: «Grande affetto da parte dei reggini. Sono di Cosenza, e per un cosentino è difficile conquistare i Reggini, ma siete voi ad avere conquistato me». In sala, numerosi esponenti del centrodestra: tra loro, l’europarlamentare Giusy Princi, la senatrice Tilde Minasi, il deputato Giovanni Arruzzolo, gli assessori regionali Giovanni Calabrese, Caterina Capponi e Maria Stefania Caracciolo, oltre a numerosi sindaci dell’area metropolitana.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA