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Boom di candidature per l’annuncio di lavoro Webuild per il Ponte Stretto: 3.850 candidature in 24 ore. Minasi: “Giovani calabresi vogliono lavorare all’opera”.


Entusiasmo e risposta massiccia per le prime opportunità di lavoro legate alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. A poco più di 24 ore dall’apertura delle selezioni, Webuild ha già ricevuto 3.850 candidature. Il dato testimonia l’enorme interesse del Paese, e in particolare del Sud, per il progetto infrastrutturale. Il sito ufficiale del gruppo ha registrato un picco di accessi, superando le 50.000 visualizzazioni da ieri, 24 ottobre 2025.

LA CORSA PER I RUOLI DI STAFF E OPERAI

La nota stampa diffusa ieri, 24 ottobre, ha confermato che la raccolta di curriculum è in pieno svolgimento. Le posizioni aperte riguardano sia staff che operai e sono destinate a Eurolink, il consorzio capitanato da Webuild e incaricato della realizzazione dell’opera. Nonostante si attenda ancora la decisione finale della Corte dei Conti sul progetto, il consorzio “accelera” sul fronte delle risorse umane. L’obiettivo è avviare tempestivamente percorsi di formazione e assunzione per costruire una squadra di professionisti e giovani talenti. “Un’opera che cambierà il volto del Mezzogiorno e del Paese intero,” sottolineano le fonti, evidenziando come il progetto del Ponte sia percepito come un’occasione fondamentale per l’occupazione e il rilancio economico.

IL BOOM DELL’ANNUNCIO DI LAVORO PER IL PONTE DELLO STRETTO, LA SENATRICE TILDE MINASI EVIDENZIA: “GIOVANI CALABRESI VOGLIONO LAVORARE”

“Migliaia di lavoratori, gran parte giovani anche della nostra regione, vogliono lavorare al Ponte sullo Stretto, e questo dice tutto. Il Paese reale è lontano dagli scioperi e dalle polemiche sterili e strumentali. Webuild ha ricevuto quasi 4000 candidature arrivate in poco più di 24 ore dall’annuncio per le prime assunzioni legate alla realizzazione dell’opera”. Così la senatrice calabrese della Lega Tilde Minasi. “Le nuove generazioni credono nel Ponte, vogliono esserne protagoniste, e hanno capito che è un’occasione anche a livello professionale. Chi manifesta contro il Ponte manifesta contro il futuro dei nostri ragazzi, contro opportunità di lavoro concrete e qualificate. La Calabria, come tutto il nostro Mezzogiorno, ha bisogno di infrastrutture e lavoro, non di slogan. Il Ponte sullo Stretto è la risposta alle loro aspirazioni, ed è quello che il governo sta concretamente realizzando”, conclude.

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