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REGGIO CALABRIA – I militari della Compagnia di Reggio Calabria hanno dato esecuzione a un’ordinanza di sequestro beni per 30mila euro emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Calabria – su proposta della Procura della Repubblica, diretta da Giovanni Bombardieri – nei confronti di un soggetto reggino (le cui iniziali sono A.S.M. classe 1940), accusato di aver perpetrato plurime condotte di truffa aggravata ai danni di enti pubblici.

Il soggetto in questione si sarebbe reso responsabile dell’indebita percezione di due diverse tipologie di pensioni di invalidità, tra maggio 2016 e novembre 2018 (per oltre 30 mensilità complessive), trattandosi di somme spettanti a un altro soggetto, risultato, tuttavia, deceduto proprio nel maggio 2016. L’indagato aveva un libretto postale cointestato con il legittimo percettore degli emolumenti pensionistici; si trattava, nello specifico, proprio del libretto postale sul quale venivano accreditate le somme di natura previdenziale. Attraverso tale stratagemma, ovvero anche tramite apposita carta collegata al libretto in questione, l’indagato aveva accesso diretto alla gestione delle disponibilità finanziarie del defunto.

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