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L’ASP di Reggio Calabria invia multe a sei medici per prescrizioni fuori target Aifa. Sanzioni fino a 1600 euro e centinaia di contestazioni: boom di ricorsi e proteste.
REGGIO CALABRIA – Nuova raffica di multe ai medici di medicina generale per prescrizioni “inappropriate” dei farmaci o fuori dal target regionale di contenimento della spesa farmaceutica. Le multe, in questo caso, riguardano sei medici dell’azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, che negli ultimi mesi ha inviato contestazioni a circa trecento dottori e dottoresse con multe anche salatissime.
NUOVA RAFFICA DI MULTE A MEDICI DI BASE DALL’ASP DI REGGIO
In questo caso le richieste di rimborso non sono eccessive, ad esclusione di una multa da 1600 euro per un medico “colpevole” di aver prescritto troppi Omega 3, antibiotici, antinfiammatori non steroidei e antiacido. Le altre multe oscillano da oltre 980 euro a 160 euro.
In tutte le delibere dell’Asp di Reggio Calabria viene sottolineato il superamento del target regionale sul contenimento delle prescrizioni dei farmaci. Target allineato con le ultime indicazioni dell’Aifa.
I CASI DI IPERPRESCRIZIONI
Le cosiddette “iperprescrizioni” riguardano attività svolte dai dottori nel secondo trimestre del 2025. Una decisione presa a seguito delle analisi effettuate dalla commissione per l’appropriatezza prescrittiva, che ha già generato numerose proteste tra i medici di medicina generale della provincia di Reggio Calabria.
BOOM DI RICORSI CONTRO LE MULTE DEI MEDICI DI BASE
Molti i ricorsi presentati negli ultimi mesi, la contestazione principale è legata al fatto che i farmaci prescritti sono stati spesso suggeriti dagli specialisti. Da un lato i medici devono rimborsare quanto definito necessario per i pazienti, dall’altra i dottori ribadiscono la necessità di fornire cure adeguante. Indipendentemente dai limiti burocratici imposti su determinati tipi di farmaci.
A settembre dello scorso anno la Corte d’Appello di Catanzaro, intervenendo sul ricorso di un medico multato, ha specificato come quelle richieste di rimborso siano “ingiustificate”. In altre parole, le trattenute sarebbero state motivate in maniera insufficiente. Sul caso si prospetta una pioggia di ulteriori ricorsi.
MULTE CONTESTATE E RICORSI RIGETTATI
Molti dei camici bianchi chiamati a controdedurre le contestazioni dell’Asp hanno deciso di non presentarsi. Le controdeduzioni di chi invece ha deciso di contestare le multe, invece, giudicate “insufficienti e generiche” al punto da confermare le richieste di rimborso. La situazione, quindi, continua ad essere piuttosto tesa.
La Regione e le varie Aziende continuano a ribadire la necessità di restare entro i limiti, i medici, invece, vorrebbero continuare a prescrivere quanto necessario e richiesto ai pazienti.
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