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Esposto del M5s alla Corte dei Conti sui vecchi bilanci dell’Asp di Reggio Calabria. La denuncia di Vittoria Baldino e Elisabetta Barbuto (M5s).
Un esposto alla Corte dei conti, per danno erariale, relativo all’approvazione dei vecchi bilanci dell’Asp di Reggio Calabria. E’ quanto hanno annunciato ieri la deputata del movimento 5 stelle Vittoria Baldino assieme alla consigliera regionale Elisabetta Barbuto. Al centro ci sarebbero i bilanci approvati «senza certezze contabili, facendo ricorso a informazioni ricevute oralmente». Aspetti già evidenziati da l’Altravoce a gennaio del 2025. Nelle relazioni dei revisori di Kpmg, infatti, i conti dei nove bilanci fantasma dell’Azienda sono rimasti frammentari perché «non necessariamente corredati da documentazione».
Migliaia di fatture e note di credito controllate a campione, senza riferimenti a fornitori, interviste ad ex dipendenti e vecchi responsabili per ricostruire passaggi “fantasma” e grandi disallineamenti contabili. «Occhiuto – dicono le esponenti 5 stelle – chiarisca come sia stato possibile approvare ben nove bilanci consuntivi dell’Asp di Reggio Calabria (dal 2013 al 2021) per un importo complessivo che supera gli 8 miliardi di euro, sulla base di metodologie del tutto avulse dai principi generali di contabilità pubblica.
ESPOSTO SUI VECCHI BILANCI DELL’ASPE DI REGGIO: LA RICOSTRUZIONE CONTABILE TRAMITE INTERVISTE ED ATTI EXTRACONTABILI
Anziché eliminare i “bilanci orali”, si è finiti per istituzionalizzarli. Come testualmente riportato nelle delibere aziendali, la ricostruzione dei saldi è avvenuta tramite “interviste a dipendenti e referenti”, il ricorso alla “valorizzazione di fatti e documenti extracontabili” e l’acquisizione di atti storici da terzi senza che fosse possibile chiarire e indagare le discrepanze con i dati aziendali». E poi c’è il ruolo del collegio sindacale che approvò i documenti nonostante i problemi che loro stessi hanno segnalato. «Nella propria relazione evidenzia chiaramente come “la mancata disponibilità integrale della documentazione e il disallineamento dei saldi precludano una ricostruzione analitica e il riscontro tecnico-contabile esaustivo”».
«Questa modalità d’azione – prosegue la nota – ha sbarrato la strada all’individuazione di eventuali illeciti o danni erariali. Per tutta risposta, il Direttore Amministrativo firmatario di questi bilanci è stato persino promosso al ruolo di Dg della medesima Asp. Ci chiediamo – attaccano Baldino e Barbuto del M5S – dove siano finiti i controlli del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dei Tavoli di verifica. A un’interrogazione parlamentare M5S a risposta scritta presentata alla Camera nel febbraio 2025, dopo oltre 16 mesi non è stata fornita alcuna risposta».
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