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REGGIO CALABRIA – È ricoverato al reparto malattie infettive del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi – Melacrino – Morelli” di Reggio Calabria quello che, in attesa di conferme da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, sarebbe il terzo caso di contagio da Coronavirus nella regione.

«La Direzione Aziendale del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi – Melacrino – Morelli” di Reggio Calabria – si legge in una nota dalla direzione generale dell’ospedale reggino – comunica che questo pomeriggio è stato confermato, attraverso doppio controllo virologico, infezione da Coronavirus SARS-COV2 in un paziente ricoverato nel pomeriggio di ieri. Lo stesso aveva fatto ricorso al Pronto Soccorso attraverso il percorso dedicato alla sindrome influenzale predisposto dal G.O.M. riferendo un collegamento epidemiologico con un caso confermato di COVID-19».

L’uomo, G. Z. di 59 anni, è un accademico di alto profilo dell’Università Mediterranea che ha partecipato al convegno di Udine (“Sistemi rurali resilienti e sostenibili: dall’azienda al territorio”, giovedì 20 e venerdì 21 febbraio). Il focolaio è quindi quello di Udine, che già aveva fatto registrare dieci contagi, tra cui tre professori dell’università di catania e uno dell’ateneo di Reggio Calabria. Ora l’Asp sta effettuando i controlli a ritroso adottando tutte le misure del caso per individuare tutti le persone entrate in contatto con il contagiato.

«Le condizioni cliniche del paziente – si legge ancora nel comunicato – sono buone e gli accertamenti eseguiti non destano, in atto, preoccupazione. La Direzione Aziendale ricorda all’utenza che le autorità sanitarie competenti provvederanno all’individuazione epidemiologica dei soggetti venuti a contatto con il paziente in questione disponendo la quarantena domiciliare per le persone asintomatiche ed il controllo specifico con tampone per quelle sintomatiche. Per informazioni sono attivi il numero Verde 1500 del Ministero della Salute e il numero Verde 800 76 76 76 della Regione Calabria. Eventuali aggiornamenti saranno comunicati direttamente dall’Ospedale».

Come detto, resta da attendere la conferma ufficiale dell’Istituto Superiore di Sanità che dovrà effettuare come da prassi una verifica sul tampone.

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