Palazzo San Giorgio
3 minuti per la letturaSono in quattro i candidati a sindaco alle prossime elezioni comunali di Reggio Calabria del 24 e 25 maggio. Prova di forza di Cannizzaro con 12 liste, Battaglia fermo a 6
REGGIO CALABRIA – Saranno quattro i candidati a sindaco alle elezioni comunali di Reggio Calabria che torna al voto il 24 e 25 maggio prossimi (con eventuale ballottaggio il 7 e l’8 giugno).
Il dopo Falcomatà, il sindaco del Pd dall’interminabile regno (due elezioni consecutive dilatate dal Covid) terminato solo con la sua elezione a consigliere regionale lo scorso ottobre, vedrà ai nastri di partenza le due coalizioni di centrodestra e centrosinistra, rispettivamente guidate dai candidati a sindaco Francesco Cannizzaro, deputato di Forza Italia, spintonato da ben 12 liste, e dal sindaco facente funzioni sempre del Pd, Domenico Donato Battaglia (con sei liste) e due candidati di estrazione civica, il medico-editore Edoardo Lamberi Castronuovo che guida il suo Polo Civico con due liste (“Cultura e Legalità” e “Reggio Normale”) e il consigliere comunale uscente Saverio Pazzano con il suo movimento dall’omonima lista (“La strada”).
Una corazzata di candidati che ha visto alla scadenza del deposito delle candidature (ieri a Palazzo San Giorgio) ben 21 liste con un popolo di aspiranti assessori e consiglieri di quasi 700 candidati.
Numeri esorbitanti che crescono ulteriormente perché in abbinata con le comunali a Reggio si tornerà a votare anche per le Circoscrizioni, riformate nel numero e nelle dimensioni. Qui i piccoli Municipi dei quartieri (prima erano 15) saranno solo 5 ma tenuto conto che la popolazione dovrà eleggere un presidente e sedici consiglieri circoscrizionali, con un sistema elettorale che prevede però una sola lista a sostegno del candidato presidente, i numeri cresceranno a dismisura e in città non ci sarà certamente nemmeno un condominio privo di plotoni di candidati.
MESI DI FUOCO PER BATTAGLIA
Tornando a Palazzo San Giorgio, sono stati mesi di fuoco per il candidato sindaco di csx Battaglia che è dovuto passare anche dalle forche caudine delle primarie (battendo Massimo Canale e Giovanni Muraca) e da mille frecce infuocate provenienti dalla sua stessa maggioranza. Anche Battaglia, come Falcomatà, è figlio d’arte. Suo padre era Piero, il sindaco dello storico “Rapporto alla città” durante la Rivolta di Reggio negli anni ‘70. A lui è rimasto il difficilissimo compito di candidarsi dopo 12 anni di controversa amministrazione di centrosinistra.
Battaglia ha sempre predicato continuità rispetto al suo predecessore. Al suo fianco ci sono però solo sei liste: il Pd (che ha visto a sorpresa candidata capolista Maria Antonietta Rositani, la donna che il marito tentò di bruciare, ndr), “Battaglia sindaco per Reggio”, Avs, Casa riformista e ciò che resta delle due liste civiche di Falcomatà ovvero “Reset” e “La Svolta”. L’altra lista storica di Falcomatà “Innamorarsi di Reggio” non è riuscita a costituirsi e i candidati con tanto di santini già fatti sono confluiti nelle altre due civiche.
CANNIZZARO LEADER PER TUTTA LA COALIZIONE
Diversa la storia della candidatura di Cannizzaro, giunta a fine marzo e in un periodo difficile nei rapporti tra Tajani e Marina Berlusconi. Il parlamentare reggino e segretario regionale di Forza Italia ripetutamente incoraggiato da tutta la coalizione che lo ha indicato plebiscitariamente leader, soprattutto grazie all’onda d’urto del benefico effetto ottenuto dall’azzurro sullo scalo reggino.
Un appeal ripagato da ben dodici liste (Forza Italia, Cannizzaro sindaco, Insieme si può, Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati, Azione, Alternativa popolare di Ripepi e Bandecchi, Democrazia cristiana, e le civiche “Ogni giorno Reggio Calabria” messa su dal capogruppo regionale Domenico Giannetta, “Reggio protagonista” di Azzarà e Veronese e la storica “Reggio futura” (firmata dall’ex Governatore Peppe Scopelliti) ma soprattutto da un continuo fenomeno di transfughi politici di centrosinistra pronti ad imbarcarsi, sentendo un’aria diversa in città, in un nuova avventura col centrodestra. Resta adesso poco meno di un mese di campagna elettorale che si preannuncia molto social almeno a vedere le uscite instagrammabili di Cannizzaro e molto più istituzionale per il candidato sindaco di csx, costretto al doppio ruolo di attuale padrone di casa a Palazzo San Giorgio e candidato.
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