Giuseppe Alfarano
2 minuti per la letturaCAMINI – Il sindaco Giuseppe Alfarano ha rassegnato le proprie dimissioni “per randagismo”. A Camini, a parere del primo cittadino, c’è una situazione di animali vaganti, cani nello specifico” ormai “insostenibile”. E’ emergenza randagismo, ormai da molto tempo, nel piccolo centro dell’Alta Locride. Tutti gli appelli lanciati dal sindaco alle diverse istituzioni territoriali e nazionali sono rimasti sempre inascoltati. E così, ieri, il sindaco Alfarano, in una nota indirizzata al Prefetto di Reggio Calabria, alla Regione Calabria, alla Città Metropolitana e agli organi comunali, a cominciare dal civico consesso, ha denunciato il completo “abbandono istituzionale”, e comunicato le dimissioni dalla carica rivestita.
Il piccolo comune non ha soldi in bilancio per sottoscrivere convenzioni con canili privati e finora era lo stesso sindaco a provvedere al recupero, cura e adozione dei cani randagi, anche grazie alla collaborazione con associazioni locali come “Anime Randagie di Bovalino” e al supporto solidale proveniente da altri territori, anche da fuori regione. I cani recuperati vengono custoditi in un recinto di un immobile comunale dismesso. Ai trattamenti sanitari il sindaco di Camini provvedeva con propri fondi privati, così per alimentare presi in custodia. Ma a lungo andare la situazione non è più gestibile né dal sindaco né dal vicesindaco, o dal comune, mentre gli enti sovracomunali continuano a rimanere senza risposta per cercare di risolvere il problema.
ALLA PREFETTURA CHIESTO UN INTERVENTO URGENTE
E la situazione denunciata, che ha portato il sindaco a rimettere il mandato, riguarda anche la sicurezza della gente. Infatti, ad un cane di grossa taglia, tagliata la catena di sicurezza, facendo emergere – spiega il sindaco dimissionario – «un rischio imminente per la sicurezza dei cittadini», cagionato da un atto doloso. E non sono mancate, inoltre, pressioni e aggressioni verbali da parte della cittadinanza, in un contesto di totale solitudine istituzionale». Alla Prefettura di Reggio Calabria, Giuseppe Alfarano ha richiesto un «intervento urgente, con due priorità: la messa in sicurezza dell’area per tutelare l’incolumità dei cittadini e il trasferimento degli animali verso strutture che garantiscano accoglienza, cura e percorsi di adozione, evitando soluzioni di mera detenzione».
Questa sera tutti i consiglieri comunali hanno voluto incontrare il sindaco dimissionario per esprimergli solidarietà e vicinanza, invitandolo a tornare sulle sue decisioni di “dimissioni immediate e irrevocabili”. Alfarano avrà ora 20 giorni per ripensarci. Ma si aspetta un intervento da parte delle istituzioni superiori al fine di «mettere in atto, in modo tempestivo, tutte le precauzioni e gli atti indispensabili per combattere il fenomeno del randagismo. Azioni urgenti e indifferibili di cui il servizio veterinario dell’Asp competente, o chi per esso, dovrebbe farsi carico, nel segno della civiltà, per il benessere degli animali e a tutela della salute pubblica».
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