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REGGIO CALABRIA – A piedi, con i pattini, con la bici, con il cane o con le sneakers nuove comprate on line, con la corda o con il nonno … non importa come ma il primo giorno della Fase due l’imperativo dei reggini, non di tutti, per carità, è stato uscire e “rubare”, indirizzato direttamente sul proprio volto e non filtrato dal vetro di una finestra, un piccolo raggio di sole.

Dopo una mattinata incerta ed anche umidiccia, “la corsa all’Ok Corral”, è scattata nel pomeriggio dopo che un sole carico e robusto ha diradato le nuvole nere che in mattinata incombevano sulla città dello Stretto.

Sul corso Garibaldi ma soprattutto sul lungomare Falcomatà ci si è ritrovati, sia pur nascosti dietro una mascherina, e ad una distanza, ehm diciamo, di sicurezza.

I più disciplinati si sono dati appuntamento e si sono solo salutati da lontano mentre qualche piccolo gruppo, soprattutto giovani, si ricompattava ma per una passeggiatina all’area aperta.

Tutto si è svolto in tranquillità e senza grosse trasgressioni (ma già un raggio di sole dopo quasi due mesi di clausura è apparso a molti più che appagante) alle regole in una città che ha dimostrato, a saracinesche abbassate e con i bar rigorosamente off limits, quanto tenga in conto la propria salute e con che spirito guardi agli scatti in avanti della Presidente Santelli (LEGGI).

Adelante si, insomma, ma con giudizio e con i piedi di piombo.

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