Una corsia di ospedale

Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 3 Minuti

OPPIDO MAMERTINA (REGGIO CALABRIA) – Emergenza sanità. Il sindaco di Oppido Mamertina Bruno Barillaro ha chiesto l’intervento dell’Azienda Sanitaria Provinciale (Asp) per sbloccare il servizio di radiologia del presidio ospedaliero oppidese, per potenziare il reparto di lungodegenza e per risolvere il problema della mancanza del medico sull’autoambulanza medicalizzata del 118 della postazione di emergenza territoriale dello stesso piccolo centro.

Per affrontare subito la questione del presidio ospedaliero di Oppido Mamertina, l’amministratore Barillaro, ha fatto sapere che è in attesa di un imminente incontro con il dirigente dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria Forte con il quale a breve discuterà e cercherà di definire la situazione.

«Il dirigente dell’Asp Forte – ha asserito il primo cittadino – ha dimostrato sensibilità e ha dato la sua disponibilità per chiarire e sciogliere la complessità dei problemi legati alle prestazioni rivolte agli utenti di una zona già disagiata a causa della dissestata viabilità e per la carenza di adeguate infrastrutture. Da due anni – ha continuato il sindaco – è stato bloccato il servizio di radiologia che era nato con l’ospedale di Oppido Mamertina per la mancanza di assunzioni del personale medico, da quando l’ultimo radiologo è andato in pensione e non è stato più sostituito».

Le istanze del sindaco Barillaro, che tenta di attenzionare la questione del suo presidio territoriale e pianificare un intervento, sono portate avanti dallo stesso, da anni, ormai, anche quando faceva parte della passata compagine amministrativa che ha governato già Oppido. Le sue richieste e proposte nascono in un momento in cui, la radiologia del nosocomio di Polistena ha ripreso a funzionare da due giorni, dopo un guasto, e i pazienti sono stati trasferiti a quella di Locri, mentre la Tac non funziona, da un mese.

Se la radiologia di Oppido era operativa avrebbe potuto sopperire le emergenze e le inadempienze dell’ospedale di Polistena, e servire una parte di utenza montana. Attualmente a Polistena è rimasto un solo medico a fare le notti coprendo tutte le diagnostiche di Rx, eco e Tac, quest’anno ci sono stati due pensionamenti per la quota 100 e da questa estate un altro medico è affetto da una grave patologia oculare e si rischia di perderlo per le notti. Ci sono contesti in cui il medico è solo e deve fare Rx e Tac di Polistena e Locri, faxando personalmente i referti anche di Locri.

In pratica i medici sono costretti ad operare in condizioni estreme, ad oggi, Polistena ha garantito le prestazioni alla radiologia di Locri che ha solo due medici e in teleconsulenza. C’è da osservare che sia il presidio di Oppido Mamertina che di Polistena possiedono delle consolle di lettura in grado di leggere i referti che se compatibili le due apparecchiature potrebbero essere messe in rete e diminuire il carico ai medici del presidio di Polistena già sottorganico. A tal proposito, basterebbe un solo tecnico che mandi le immagini in teletrasmissione a Polistena affinché i dottori possano refertarli. Ma tutto tace.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •