X
<
>

Il cast de “Il quieto vivere” a Venezia 82

3 minuti per la lettura

Alle Giornate degli Autori di Venezia 82, Gianluca Matarrese porta la sua faida di famiglia con “Il quieto vivere”


Tra applausi e abbracci, ha incassato il plauso del pubblico dell’82esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e già diverse recensioni positive “Il quieto vivere” di Gianluca Matarrese. Il film, proiettato ieri alla 22esima edizione delle Giornate degli Autori come evento speciale fuori concorso, si presenta come un progetto ibrido dove il regista calabrese porta sul grande schermo, in chiave tragicomica, le faide interne alla sua famiglia, le medesime che l’autore definisce come qualcosa: «tra il reality e la tragedia greca».

VENEZIA 82: IL PUBBLICO ACCOGLIE “IL QUIETO VIVERE”

Alla platea della sala Perla, Matarrese ha spiegato: «Questo progetto è un gioco familiare senza i miei genitori, che però sono stati fondamentali perché hanno aiutato a preparare il terreno in famiglia durante il periodo di Natale. Poi è successo che abbiamo scritto un canovaccio e la struttura insieme al coautore Nico Morabito, con il quale da anni ne parlavamo». Protagoniste del film sono infatti le cugine del regista Maria Luisa Magno e Imma Capalbo, cognate tra loro e impegnate in una guerra domestica quotidiana. Mentre le due donne si sfidano tra denunce e insulti, tre zie anziane, coro tragicomico, cercano disperatamente di riportare la pace. Il loro tentativo prende la forma di un “processo” familiare, a metà tra rito sacrificale, terapia di gruppo e tarantella purificatoria. Luisa e Imma si affrontano nel duello finale, in un crescendo dove realtà e finzione si confondono.

LEGGI ANCHE: Alla Mostra del Cinema di Venezia anche due film girati in Calabria

«Attraverso un linguaggio che fonde documentario, finzione e teatro, metto in scena un universo chiuso e iper-reale, dove ogni lite è una performance e ogni pranzo un campo di battaglia. Con ironia e crudeltà, esploro l’anticamera del crimine, quel momento sospeso in cui la tragedia del reale può ancora essere evitata, forse, grazie al cinema», racconta Matarrese.
Dopo il successo di “GEN_”, presentato quest’anno al Sundance, unico italiano in concorso, Gianluca Matarrese torna per la quarta volta a Venezia con una storia basata su «eventi troppo meschini per essere inventati e troppo assurdi per essere veri», si legge nella traccia di presentazione del progetto.

LE LOCATION CALABRESI

Il lungometraggio, realizzato con la collaborazione della Calabria Film Commission, valorizza il territorio calabrese senza cadere nell’effetto cartolina. È stato, infatti, girato nelle location di Corigliano-Rossano e Sibari con un’attenzione rivolta ai dettagli che definiscono l’universo chiuso che viene narrato, alternando inquadrature sporche e ravvicinate a campi fissi e pittorici della natura bucolica.
Prodotto da Faber Produzioni Stemal Entertainment con Rai Cinema, co-produzione Elefant Films con RSI – prodotto da Donatella Palermo e Alex Iordachescu, “Il quieto vivere” ha come interpreti: Maria Luisa Magno, Immacolata Capalbo, Andrea Magno, Antonietta Giuseppina Mancuso, Carmela Magno, Concetta Magno, Filomena Magno, Sergio Turano, Giorgio Pucci. «Abbiamo lavorato con loro come fossero attori professionisti, ma in realtà non c’era troppo bisogno di dirigere», ha svelato il regista in sala a Venezia accompagnato proprio dalle sue parenti-attrici.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA