Anne Hathaway nei panni di Penelope nell'Odissea di Nolan
2 minuti per la letturaNELLE sale spopola l’Odissea di Nolan, il colossal sulla storia del viaggio epico di Ulisse. Il nostos, il ritorno di Odisseo verso Itaca, sta conquistando gli spettatori e riempendo le sale cinematografiche in tutto il mondo. Il fascino dell’antica Grecia torna prepotente nei trend culturali. L’influenza del film di Christopher Nolan sulla moda si riflette in tendenze ispirate all’antica Grecia: abiti a peplo e sandali alla schiava.
Anche le attrici protagoniste del film hanno indossato durante la promozione abiti ispirati all’antichità. Dal peplo alle tuniche maschili, passando per le tinte neutre e i busti scultorei i grandi brand non si sono fatti trovare impreparati a quello che sarebbe stato il ciclone Nolan, tutti parlano del film oggi e tutti ne parlavano ancora prima che uscisse. Gli stilisti si sono ispirati alle ninfe e alle dee dell’arte ellenistica con abiti ricchi di drappeggi e plissettature. Dior, Versace, Schiapparelli e con loro tanti altri hanno mostrato sulle passerelle la rivisitazione di capi provenienti dal passato. Non solo abiti leggeri e colori chiari, ma anche ricchi decori tramandati nei secoli.
Lo stile greco si fonda sul movimento del tessuto e sulla capacità di accarezzare la pelle. Se volete cimentarvi in un look di ispirazione omerica puntate su una lunga tunica dai tessuti leggeri o su un abito ispirato all’iconico peplo dress, anche un top monospalla drappeggiato non può mancare in un perfetto guardaroba in stile Odissea. E non dimentichiamoci degli accessori scultorei: bracciali rigidi, anelli vistosi e collane a catena asimmetrica.
Gli elementi che caratterizzano l’abbigliamento classico sono: il chitone, il peplo e l’himation. Il chitone era una sorta di tunica leggera che si avvolgeva intorno al corpo fermata solamente da spille. Il peplo era la classica veste femminile molto semplice: un ampio rettangolo di stoffa drappeggiato e fissato sulle spalle con fibule talvolta da cinture. L’himation era un mantello. E per calzature: all’epoca non erano nulla più di una suola in pelle tenuta aderente al piede con dei lacci che salivano fino alla caviglia.
L’Odissea di Nolan ha “risvegliato” questa voglia di antica grecia ma oltre a quelle che possono essere le influenze del film bisogna dire che ciclicamente si sente il bisogno di tornare a quell’estetica minimalista. E tornando alla grandezza dell’opera di Omero o di chiunque l’abbia scritta e tramandata sta, bisogna riconoscere che l’epica racchiude una grande virtù che è quella di rivolgersi a chiunque, in ogni tempo, come se i secoli fossero appena una soglia da oltrepassare. Come nella moda.
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