3 minuti per la lettura
La sfida dell’enoturismo: Vinitaly and the City raddoppia in Calabria con l’ormai consueto appuntamento a Sibari, a luglio e ad agosto a Reggio
La Calabria rilancia la propria candidatura a capitale dell’enoturismo e lo fa con un evento che quest’anno cresce e raddoppia. Vinitaly and the City torna infatti dal 17 al 19 luglio nel Parco archeologico di Sibari e, per la prima volta, farà tappa anche a Reggio Calabria l’8 e 9 agosto, trasformando due dei luoghi più rappresentativi della regione in una vetrina dedicata al vino, all’enogastronomia, alla cultura e al turismo. La manifestazione, frutto della collaborazione tra Regione Calabria e Veronafiere, è stata presentata nella Cittadella regionale di Catanzaro dopo il lancio ufficiale avvenuto nei giorni scorsi alla Camera dei deputati. Ad aprire la tre giorni di Sibari saranno venerdì i ministri dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e della Cultura Alessandro Giuli, a testimonianza del rilievo nazionale assunto da una manifestazione che, dopo il successo delle prime due edizioni, è diventata uno degli appuntamenti più attesi dell’estate calabrese.
Per tre giorni il Parco archeologico si trasformerà in una grande enoteca del Mediterraneo. I visitatori potranno degustare i vini delle cantine calabresi e di altre regioni italiane, partecipare a masterclass, wine talk e incontri con i produttori, accompagnando il percorso enologico con le eccellenze gastronomiche del territorio. Il format punta infatti a mettere insieme vino, archeologia, paesaggio e turismo esperienziale, valorizzando il legame tra la storia millenaria della Sibaritide e la cultura vitivinicola del Mediterraneo.
LE NOVITA’
Tra le novità di questa edizione ci saranno anche le visite guidate al tramonto, una nuova illuminazione del Parco archeologico e l’inaugurazione della mostra “Orghia. Riti e miti delle messi e del grano”, che sarà aperta proprio dal ministro Giuli. Dopo l’edizione dedicata all’olio, quest’anno il filo conduttore sarà il grano, simbolo della dieta mediterranea e protagonista di un percorso culturale destinato a proseguire anche nei mesi successivi con eventi, show cooking, degustazioni e concerti. Un modo per fare di Vinitaly non soltanto un appuntamento di tre giorni, ma l’inizio di una programmazione più ampia capace di unire archeologia, cultura ed enogastronomia.
Ampio spazio sarà dedicato anche agli operatori del settore. Veronafiere porterà infatti in Calabria buyer provenienti dall’Europa, dagli Stati Uniti e dal Brasile, confermando l’attenzione verso l’internazionalizzazione del comparto vitivinicolo regionale e verso un mercato, quello dell’enoturismo, considerato sempre più strategico per lo sviluppo delle aziende. Il vino diventa così uno strumento di promozione del territorio e un’occasione per creare un rapporto diretto tra produttori e consumatori. L’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo ha sottolineato come la manifestazione rappresenti «un’importante operazione di promozione della Calabria» attraverso il vino, l’agroalimentare e le eccellenze territoriali, ricordando i risultati positivi registrati dalla regione in termini di crescita dell’export agroalimentare e di sviluppo del turismo enogastronomico. L’obiettivo, ha spiegato, è consolidare questi risultati e dimostrare ancora una volta la capacità della Calabria di ospitare grandi eventi.
L’ENOTURISMO COME OPPORTUNITA’
Per il direttore generale vicario di Veronafiere, Gianni Bruno, il doppio appuntamento di Sibari e Reggio Calabria certifica la crescita della manifestazione. «Per noi è un onore essere in Calabria per la terza volta. L’enoturismo rappresenta una straordinaria opportunità per le cantine perché valorizza il territorio e crea nuove occasioni di business», ha evidenziato. Anche il direttore generale di Arsac, Fulvia Caligiuri, ha definito l’iniziativa «una grande sfida raccolta con entusiasmo e determinazione».
Particolarmente significativo il messaggio arrivato dal Parco archeologico di Sibari, reduce dai danni provocati dai cicloni dell’inverno scorso. Il direttore Filippo Demma ha spiegato che la riapertura del sito in tempo per Vinitaly rappresenta un segnale di rinascita, mentre il sindaco di Cassano allo Ionio Giampaolo Iacobini ha parlato di una Sibari che «si è rimessa in piedi».
La grande novità del 2026 sarà la tappa di Reggio Calabria, in programma l’8 e 9 agosto sul lungomare della città dello Stretto. A sottolinearne il valore è stato Francesco Cannizzaro, presente alla conferenza stampa, che ha espresso soddisfazione per l’arrivo della manifestazione: «Sono contentissimo di ospitare la nuova edizione di questo grande evento, un marchio che approda nel chilometro più bello del mondo grazie alla collaborazione con Veronafiere».
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA