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Annunciato il podcast di Selvaggia Lucarelli e Marco Cribari sul caso Bergamini, “Tu non puoi capire perché Isabella Internò è innocente”
Si riaccendono i riflettori sul caso Bergamini, la misteriosa morte del calciatore del Cosenza avvenuta nel 1989, dapprima archiviata come omicidio e solo 20 anni dopo riconosciuta come omicidio. Un anno fa la sua ex fidanzata, Isabella Internò, è stata condannata dal Tribunale di Cosenza, in primo grado. Sedici gli anni di reclusione. Ma c’è ancora qualcuno che ritiene la narrazione di questa vicenda inesatta.
Selvaggia Lucarelli annuncia così il podcast “Tu non puoi capire perché Isabella Internò è innocente”. In uscita il 18 novembre su Spotify e su tutte le piattaforme audio. Ad affiancarla sarà Marco Cribari, giornalista calabrese che per anni si è occupato del caso Bergamini. A parlare, nel podcast prodotto da Boutade media, sarà proprio la protagonista di questa storia, Isabella Internò. Ad annunciarlo è la stessa Selvaggia Lucarelli. “Ho deciso di occuparmi di questo caso – dice – di cui avevo iniziato a interessarmi già molti anni fa (ASCOLTA L’INTERVISTA DI LUCARELLI A CRIBARI SUL CASO BERGAMINI) e che si è trasformato in un processo a dir poco spaventoso. Un processo che racconta come la macchina della giustizia possa stritolare chiunque di noi, senza pietà”.
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“In questi anni – spiega Selvaggia Lucarelli – ho assistito a non so quante acrobazie giornalistiche per riabilitare colpevoli (Erba ad esempio). E a molte acrobazie giornalistiche per incolpare innocenti (Garlasco riassume tutto questo in maniera disturbante e credo che sull’ossessione nei confronti della famiglia Cappa un giorno scriveranno trattati sociologici e psicologici)”.
Per quanto riguarda il caso Bergamini invece, “nella narrazione giornalistica e nell’opinione popolare è esistita solo un’unica versione: colpevole”.
“E invece – prosegue Lucarelli – mai come questa volta è necessario parlare di quanto sia pericoloso non guardare fino in fondo la realtà. Perché il processo mediatico, la disparità di mezzi tra accusa e difesa, la sopravvalutazione della prova scientifica e la pressione dell’opinione popolare talvolta scrivono già la sentenza. E per la prima volta dopo 36 anni dal fatto per cui oggi sta affrontando un processo parlerà la protagonista di questa storia”.
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