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La festa del Locri dopo la partita

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LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Il Locri si aggiudica la trentesima edizione della Coppa Italia Dilettanti, la terza della propria storia. Superato per 3-1 il Città di Acri allo stadio “D’Ippolito” di Lamezia Terme.

La partita si è sbloccata dopo soli otto minuti, quando il Locri è andato in vantaggio con un gol di testa di Romero. L’Acri reagisce ma Zangaro ha centrato il palo al 32′ direttamente da corner. Proprio la squadra rossonera, nel secondo tempo, ha tentato più volte il gol del pareggio ma il Locri ha raddoppiato al 22′ con Leto, abile a risolvere una mischia in area di rigore. Martinez ha poi, al 34′, portato a tre le reti per la squadra locrese, aprendo, nei fatti, la festa per la formazione reggina. All’89’ il gol dell’Acri di Petrone è valso solo a rendere meno amara la sconfitta.

“Questo era il primo obiettivo e non era facile centrarlo, anche perché l’Acri è una buona squadra e gioca bene – ha detto l’allenatore del Locri Renato Mancini – devo ringraziare i ragazzi, soprattutto chi è andato in tribuna, il successo è anche e soprattutto loro. La squadra ha voglia e fame di ottenere traguardi importanti e quella di oggi è stata una prima dimostrazione”.

“La sconfitta brucia – il commento invece del tecnico dell’Acri Mario Pascuzzo . però va dato merito alla squadra di essere arrivata qui e di essersela giocata contro i più forti. Complimenti al Locri. Potevamo anche pareggiare in avvio di ripresa, poi ci siamo persi ed il Locri ha legittimato il successo. Ai ragazzi faccio i complimenti per il percorso fatto fin qui, adesso ci concentriamo sugli obiettivi in campionato, noi dobbiamo cercare di migliorarci giorno dopo giorno nel nostro percorso”.

Questo infine il bilancio conclusivo del presidente del Comitato regionale Calabria Saverio Mirarchi: “La giornata odierna era importante perché rappresentava il primo grande evento post Covid, c’è da ritenersi soddisfatti per come è andata in generale. I contenuti tecnici hanno premiato il Locri, ma i complimenti vanno anche all’Acri per quanto dimostrato. Per quello che succederà da qui in avanti, attenzione massima sui protocolli da seguire sperando di arrivare fino alla fine senza problematiche di natura sanitaria”.

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