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La squadra Under 17 della Calabria eliminata ai quarti di finale con tanti rimpianti al Torneo delle Regioni del 2026

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La spedizione calabrese è tornata a casa anche stavolta senza titoli, ma le eliminazioni ai quarti portano dietro tanta amarezza. Sul campo, però, apprezzabili le prove offerte dalle quattro squadre


Gioie e rimpianti per la Calabria al Torneo delle Regioni 2026 svoltosi in Puglia. Non siamo riusciti a portare nessuna squadra fra le quattro semifinaliste nelle quattro categorie in competizione, ma almeno un paio di eliminazioni ai quarti fanno male. Restano tante sensazioni positive, partendo dal fatto di essercela giocata alla pari con tutti. Nessuno ha messo sotto le nostre formazioni e questo rappresenta un bel segnale. Nei fatti e nei numeri (come vedremo) si è trattato di una spedizione migliore rispetto quantomeno al precedente torneo. Segno che si è lavorato bene. Le scelte compiute a volte portano critiche e discussioni, ma i fatti hanno dato ragione al lavoro svolto in questi mesi dal coordinatore Mimmo Fiorino e da tutti i tecnici e lo staff. Poi è chiaro che si può e si deve fare sempre meglio. Ma c’è tanto di buono in questa Calabria al Torneo delle Regioni del 2026. E c’è tanto di buono nel calcio giovanile calabrese.

Per la Calabria appena due sconfitte al Torneo delle Regioni del 2026

Partiamo dai numeri per analizzare il cammino della Calabria al Torneo delle Regioni del 2026. Avevamo quattro squadre al via e tre di queste si sono qualificate per i quarti di finale. È uscita anzitempo proprio l’unica formazione che, nel 2025, aveva invece centrato la qualificazione ai quarti. Il girone dell’Under 15 si è rivelato equilibrato e alla squadra di Corosiniti è stato fatale il ko subito con il minimo scarto (0-1) con il Piemonte. È stata questa la prima delle due sconfitte, nei tempi regolamentari, subita dalla Calabria al Torneo delle Regioni 2026.

L’altra è stata incassata dalla squadra femminile, ko su rigore con l’Abruzzo (0-1 anche qua). Per Under 19 e Under 17 due eliminazioni, che bruciano, ai rigori, contro Friuli e Lazio. Fa rabbia soprattutto il ko dell’Under 17 di Mantuano, avanti di due reti a pochi minuti dalla fine. La squadra non ha saputo gestire il doppio vantaggio. Ma attenzione: dopo aver battuto la Liguria, l’Under 17 ha tenuto testa, pareggiando, contro formazioni del calibro di Toscana, Piemonte e appunto Lazio.

I numeri della spedizione calabrese

Le Rappresentative della Calabria al Torneo delle Regioni del 2026 hanno complessivamente disputato 15 partite. Cosa che ha richiesto anche uno sforzo importante dal punto di vista organizzativo e anche delle energie in campo. Per la Calabria 4 vittorie, 9 pareggi e 2 sconfitte, con un totale di 16 gol fatti e 11 subiti. Tre squadre su quattro fra le migliori otto. Bottino che può soddisfare non tanto per il risultato in sé, quanto per il gioco espresso e per i giovani messi in vetrina. Due semifinali non sono state raggiunte solo per gli episodi. Sarebbe bastato davvero poco. È stato ad ogni modo migliorato il bottino della precedente edizione, quando solo l’Under 15, come si diceva, fu capace di qualificarsi ai quarti di finale. Nel 2025 per la Calabria 2 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte. Le gioie ci sono state e non possono essere offuscate dalle amarezze per quanto ha detto il campo. Così come un plauso va fatto alle società di appartenenza dei nostri giovani e delle nostre giovani atlete. Davvero un bel lavoro.

Le sorprese del torneo

Fra le prime quattro di tutte le categorie sono arrivate 9 regioni. A fare rumore l’assenza del Piemonte, ma anche della Sicilia. Non c’era anche la Calabria, ma abbiamo visto quanto sarebbe bastato per esserci. I rigori hanno buttato fuori Under 19 e Under 17. Non c’è stata una regione dominante: nessuna ha vinto più di un titolo. A trionfare Friuli (Under 15), Abruzzo (Under 17), Lazio (Under 19) e Lombardia (femminile). Quest’ultima regione è al 4° trionfo di fila nel torneo femminile. Mentre il Lazio conferma di essere storicamente la squadra da battere nel torneo Under 19, dove ha trionfato per la 9ª volta. Per il Lazio tre squadre fra le prime quattro. Lo stesso vale per il Friuli, fra le sorprese di questa edizione del torneo, assieme all’Abruzzo (due compagini fra le prime quattro). Segno che in queste regioni si è lavorato bene. In generale si è registrato un sostanziale equilibrio fra le forze in campo e la Calabria si è fatta rispettare. Dal confronto con le altre regioni, i nostri ragazzi ne sono usciti fuori alla grande e questo è un segnale importante per tutto il movimento.

Calabria: il bilancio finale

Non possono essere i tiri dal dischetto a stabilire se un percorso è stato fatto bene o male. Detto che, a proposito dell’Under 19, andrebbe fatto un discorso a parte (e lo faremo, perché il torneo regionale è insignificante nella sua prima fase), per il resto ci sono sensazioni positive. La Giovane Calabria continua a produrre i suoi frutti, anche perché sono diversi i giovani calabresi convocati nelle varie Rappresentative nazionali. Il punto è magari un altro: bisogna dare fiducia a questi ragazzi quando entrano nell’orbita della prima squadra.

La sensazione che arriva dal Torneo delle Regioni del 2026 è che la Calabria, ad ogni livello, se l’è giocata alla pari con tutti. E questo è molto importante, perché ci sono stati dei periodi in cui venivamo battuti con irrisoria facilità (in particolare con l’Under 19, dove ancora una volta Umberto Scorrano ha fatto ottime cose). Sorprende anche la crescita del movimento femminile: mister Ienco aveva una formazione giovane (6 ragazze del 2010 fra le convocate), ma se l’è giocata alla grande. La crescita c’è, insomma. Adesso bisogna insistere. Resta la gioia di aver fatto capire agli avversari che non siamo una squadra materasso. Rimane l’amarezza per quello che poteva essere e non è stato. Ma il percorso intrapreso è quello giusto.

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