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I reperti venuti alla luce dopo la demolizione di un vecchio manufatto

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Dopo la demolizione di un vecchio manufatto tornano alla luce alcuni reperti archeologici a Vibo Valentia, però subito ricoperti e così le associazioni Italia Nostra e Archeoclub chiedono chiarimenti alla Soprintendenza ai beni culturali


Vibo Valentia – Associazioni culturali locali, Italia nostra e Archeoclub d’Italia hanno formalmente richiesto chiarimenti alla Soprintendenza ai beni culturali per le province di Reggio Calabria e di Vibo Valentia in merito ai recenti ritrovamenti di reperti archeologici avvenuti in città, precisamente in Via Terravecchia Superiore a seguito della demolizione di un vecchio manufatto.

I reperti riportati alla luce

La richiesta, indirizzata alla Soprintendente ad interim, Maria Mellamace, fa seguito alle constatazioni dei rappresentanti delle associazioni, Nicola Rombolà e Anna Murmura, che nei giorni 13, 16 e 17 marzo scorsi hanno osservato l’emergere di antiche strutture murarie e reperti di varia natura durante un’attività di scavo condotta sotto il controllo della Soprintendenza. I ritrovamenti sono avvenuti in un’area di sedime dove precedentemente sorgeva un antico edificio, abbattuto l’11 febbraio , noto per il suo portale del 1500 e una targa toponomastica dei primi del ‘900.

Le associazioni sottolineano la notorietà della zona di Terravecchia Superiore come luogo di pregevoli preesistenze archeologiche e di ritrovamenti, supportata dalle risultanze di scavi archeologici già compiuti nelle vicinanze e dalla letteratura scientifica sul tema.

I reperti ricoperti

Tuttavia, il 18 marzo, vi è stata “una sospensione delle attività di scavo e un ricoprimento con terra dei ritrovamenti emersi nei giorni precedenti” e tale circostanza ha “suscitato preoccupazione” spingendo le associazioni a richiedere un intervento chiarificatore da parte della Soprintendenza. Italia Nostra e Archeoclub chiedono, pertanto, che si forniscano, sia in forma diretta che pubblica, informazioni dettagliate su quanto rinvenuto e sulle determinazioni assunte per la tutela, la conservazione e la fruizione di tali beni, considerati di valore storico-culturale ed archeologico.

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