Franco Di Iorgi, maestro gelatiere di seconda generazione
2 minuti per la letturaAl forum sul turismo gastronomico a Sigüenza, l’identità gastronomica di Pizzo, il tartufo di Ercole, conquista la Spagna
PIZZO – L’arte gelatiera locale varca i confini nazionali per approdare in terra iberica, confermando il proprio ruolo cruciale nella promozione turistica e culturale.
Dal 29 giugno al primo luglio, la cittadina di Sigüenza, situata nella pittoresca regione di Castilla-La Mancha in Spagna, ha ospitato la seconda edizione di Discover-Eat, il forum internazionale dedicato al legame tra gastronomia, destinazioni e territori non urbani. La manifestazione ha radunato chef, produttori, esperti del settore e professionisti della comunicazione digitale, con l’obiettivo di confrontarsi su tematiche strategiche quali il turismo rigenerativo, l’enoturismo, lo sviluppo dei marchi regionali e la valorizzazione delle tradizioni culinarie nei piccoli centri.
A descrivere la storica identità gastronomica di Pizzo, chiamato Franco Di Iorgi, maestro gelatiere di seconda generazione e comproprietario della nota Gelateria Ercole.
Considerato un vero e proprio custode della tradizione, Di Iorgi è stato invitato in qualità di relatore per illustrare come il Tartufo, preparato con metodi artigianali ma con uno sguardo attento alla contemporaneità, riesca a fare da traino per l’economia e l’attrattività del borgo.
LA GENESI DEL TARTUFO DI PIZZO AD UNA PLATEA INTERNAZIONALE
L’invito a partecipare come ambasciatore dell’eccellenza calabrese è maturato a seguito dell’incontro avvenuto nel luglio del 2025 con Esperanza Peláez, figura chiave dell’organizzazione del congresso spagnolo e membro del Club Gastronómico Kilómetro Cero. Rimasta profondamente colpita durante una visita nella sua gelateria, ha ritenuto il carisma, la dedizione al lavoro e il legame viscerale di Di Iorgi con la propria terra degli elementi perfetti per arricchire il dibattito di Discover-Eat.
Durante la tre giorni di lavori in Spagna, interamente sostenuta dagli organizzatori del forum, Di Iorgi ha avuto l’opportunità di raccontare la genesi e il fascino del Tartufo di Pizzo davanti a una platea internazionale. Il suo intervento ha messo in luce come un prodotto di qualità possa trasformarsi in un marcatore identitario capace di attrarre visitatori da ogni parte del mondo, mantenendo vivo un patrimonio che unisce indissolubilmente il sapore alla storia locale.
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