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Dieci rapine in meno di tre mesi. A Vibo Valentia e nella provincia è ormai allarme sicurezza con una vera e propria escalation che preoccupa la cittadinanza

di GIANLUCA PRESTIA

VIBO VALENTIA – Ancora una rapina nel Vibonese (LEGGI LA NOTIZIA SULL’ALLARME SICUREZZA). Ad agire, ieri sera intorno alle 19, è stato un uomo col volto travisato ed armato di pistola che ha fatto irruzione in un negozio di generi alimentari di Vibo Valentia nel quartiere Affaccio denominato “Baldo”, già oggetto di un analogo episodio lo scorso anno, e una volta alla cassa si è fatto consegnare l’incasso di circa 200 euro in contanti, dopo di che si è rapidamente allontanato a piedi. Immediato l’allarme alle forze dell’ordine da parte dei dipendenti. Sul posto sono arrivate le auto della Squadra Volanti coordinate dal commissario capo Noemi Riccio per i primi accertamenti e la visione delle immagini delle telecamere installate nel quartiere. Le indagini sono condotte dalla Squadra Mobile guidata dal dirigente Tito Cicero e dal suo vice Marco De Bartolis. Quella commessa ieri sera è la decima rapina da novembre ad oggi.

Un’escalation partita, nel novembre scorso, con la rapina alla Latteria del sole, supermarket nella città capoluogo che fruttò ai malviventi la bellezza di 10mila euro (LEGGI LA NOTIZIA). Poi vi fu un periodo di relativa calma ma il fuoco covava sotto la cenere. E infatti a febbraio ne furono messe a segno addirittura sei in altrettanti giorni. I primi, a febbraio, furono commessi in una tabaccheria nel quartiere Bitonto, sempre a Vibo Valentia, ad un centro Snai di Vena di Jonadi, e ai danni di un negozio di casalinghi a Paravati di Mileto (LEGGI LA NOTIZIA), seguito da quello ad un supermarket ubicato all’entrata del capoluogo di provincia e ad un commerciante di Acquaro, fermato mentre si trovava alla guida del suo mezzo e derubato dell’incasso, anche se di lieve entità, qualche centinaio di euro (LEGGI LA NOTIZIA).

Sono stati invece 3000 gli euro presi da un malvivente ad una tabaccheria di viale Affaccio, ancora nel capoluogo (LEGGI LA NOTIZIA). Il 19 febbraio uno degli episodi più gravi: un vero e proprio commando armato fa irruzione, a San Calogero nell’abitazione di un’anziana coppia di coniugi (LEGGI LA NOTIZIA). Marito e moglie vengono legati e rapinati di 1.000 euro. La donna morirà, di infarto, qualche giorno più tardi, forse non riprendendosi più dalla paura vissuta. Qualche giorno più tardi, il 24 febbraio, due individui col casco integrale e armati di fucile hanno fatto irruzione nel minimarket della frazione Comerconi di Nicotera sottraendo al proprietario 100 euro.

E si è quindi arrivati alla vicenda di Gerocarne con il colpo messo a segno l’8 marzo scorso ai danni di due anziane (Suocera e nuora) prese alla sprovvista nel sonno da un individuo che portò via circa 600 euro (LEGGI LA NOTIZIA). Nel frattempo le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli e almeno nel capoluogo i risultati si sono visti. Resta tuttavia il fatto che mancano i fondi per la videosprveglianza anche se in un’occasione un giovane, nei giorni scorsi, è finito nella lista dei carabinieri perché sospettato di una tentata rapina al negozio Briko, nell’area industriale di Vibo.

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