Teresa Barbuto mentre inserisce la scheda elettorale nel contenitore
2 minuti per la letturaA 99 anni al seggio per votare: a Maierato l’emozione della signora Teresa Barbuto nel giorno delle elezioni comunali
VIBO VALENTIA – C’è chi considera il voto un gesto scontato e chi, invece, continua a viverlo come un dovere civile da custodire con orgoglio; a Maierato, durante le elezioni comunali, uno dei momenti più emozionanti della giornata è stato quello vissuto dalla signora Teresa Barbuto, che a 99 anni si è recata al seggio per esprimere ancora una volta il proprio diritto al voto.
Accompagnata dalla nipote Mariangela, la donna è arrivata al seggio tra lo stupore e la commozione dei presenti. Per lei non si è trattato di una semplice partecipazione elettorale, ma di un gesto carico di significato, reso ancora più simbolico dall’anniversario degli 80 anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne in Italia.
All’interno del seggio l’ingresso della signora Teresa vi è stato un applauso spontaneo. Qualche parola scambiata con i presenti, poi il momento più importante: quello dell’ingresso nella cabina elettorale, vissuto con la stessa determinazione che l’ha accompagnata per tutta la vita.
SEMPRE AL VOTO DAL 1946
Nonostante l’età avanzata, infatti, Teresa Barbuto non ha mai rinunciato al voto dal 1946 ad oggi. Un legame profondo con la partecipazione democratica costruito nel corso di una vita attraversata da sacrifici, lavoro e cambiamenti storici.
Nata il 20 aprile 1920, Teresa Barbuto ha lavorato per anni come bracciante agricola. Cresciuta insieme a quattro fratelli, è madre di quattro figli, nonna di cinque nipoti e bisnonna di tre pronipoti.
A raccontare l’emozione di questa giornata è stata la nipote Mariangela, che ha affidato ai social un messaggio carico di affetto e significato civile: «A 99 anni, con la stessa dignità e determinazione di una vita intera, oggi mia nonna non ha rinunciato ad esercitare il suo diritto al voto. In un tempo in cui spesso si dà per scontata la democrazia, il suo gesto ci ricorda quanto sia preziosa la libertà conquistata da generazioni che hanno conosciuto sacrifici, guerre, rinascita e speranza».
Parole che hanno accompagnato l’immagine di una donna capace ancora oggi di trasmettere il valore della partecipazione democratica e del senso civico: «Entrare in quella cabina elettorale, con la forza della memoria e il senso del dovere civico, vale più di mille parole – ha aggiunto Mariangela –. Perché votare non è solo un diritto: è partecipazione, responsabilità, amore per il proprio Paese».
E per chi abbia votato la signora Teresa, solo lei lo sa. Perché il voto è segreto.
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