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Il vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, Attilio Nostro, incontra gli imprenditori del vibonese vittime di intimidazioni per ribadire il sostegno dell’intera comunità diocesana
Il vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, Attilio Nostro, con un gesto di vicinanza si è recato ieri mattina, 4 maggio 2026, presso le imprese colpite da recenti atti intimidatori nel territorio vibonese.
Gli episodi che hanno fatto scattare l’allerta, per la quale si è tenuta anche una riunione in prefettura, appaiono un’azione mirata e organizzata. Tra mercoledì e giovedì scorsi, infatti, un commando avrebbe colpito in sequenza cinque aziende dell’area industriale di Vibo Valentia, utilizzando fucili calibro 12. I segni degli spari sulle vetrate e sulle facciate degli edifici confermano la natura intimidatoria degli attacchi, che non appaiono casuali ma pianificati con precisione.
Le indagini, coordinate dalla Questura mirano alla ricostruzione dei fatti partendo dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona. Passato al setaccio ogni fotogramma per individuare veicoli sospetti o elementi utili all’identificazione dei responsabili. Parallelamente, i titolari delle aziende colpite sono stati ascoltati per accertare eventuali precedenti minacce o richieste estorsive. Il quadro emerso desta forte preoccupazione, ma le istituzioni assicurano il massimo impegno per ristabilire condizioni di sicurezza e tutelare il tessuto economico del territorio.

In questo quadro, quindi, il vescovo Nostro, accompagnato dal Vicario episcopale per la pastorale e parroco della Parrocchia Gesù Salvatore in Vena di Jonadi, don Roberto Carnovale, ha deciso di incontrare le vittime degli atti intimidatori. L’incontro si è svolto in un clima di ascolto e vicinanza. Con l’obiettivo di manifestare la solidarietà e ribadire il sostegno dell’intera comunità diocesana agli imprenditori coinvolti.
INTIMIDAZIONI NEL VIBONESE, LA FERMA CONDANNA DEL VESCOVO NOSTRO
Durante la visita, il Vescovo ha espresso una ferma condanna degli episodi. Ha, inoltre, sottolineato come tali azioni rappresentino una ferita profonda per il tessuto sociale ed economico del territorio di Vibo Valentia. Sono «eventi sciagurati che devono essere da tutta la società civile contrastati, perché ledono quei sani principi della legalità alla base del vivere quotidiano. Fondamento imprescindibile per risanare il nostro territorio dalla violenza, dalla corruzione, dalle estorsioni e da tutto ciò che impedisce la creazione di prospettive durature per un futuro più solido. Soprattutto – ha proseguito – essi sono in aperto contrasto con il Vangelo della Vita di cui i discepoli di Cristo vengono dalla Chiesa costituiti testimoni per il bene comune, per la dignità e la libertà delle persone».

La Diocesi ha inoltre annunciato la partecipazione del Vescovo alla fiaccolata mariana prevista per giovedì 7 maggio alle ore 21.00 nella zona industriale, promossa dalla Parrocchia Gesù Salvatore. L’iniziativa si svolgerà proprio nei luoghi colpiti e rappresenterà un momento pubblico di preghiera, solidarietà e vicinanza alle aziende e alle famiglie che da esse dipendono. «Sarà proprio l’effige della Madre di Dio a far visita a questi suoi figli, per portar loro un mazzo di rose simbolo della sua materna vigilanza e cura. Sarà un’ulteriore occasione per esprimere solidarietà e vicinanza affidando al Cuore Immacolato di Maria non solo gli imprenditori ma anche le tante famiglie che dipendono da queste realtà industriali». Un segnale forte, dunque, quello della Chiesa locale, che si inserisce in un contesto segnato da preoccupazione ma anche dalla volontà condivisa di difendere il territorio da ogni forma di violenza e intimidazione.
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