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La signora Maria Domenica Varano

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ARENA (VIBO VALENTIA) – A seguito della storia della signora Maria Domenica Varano raccontata dalle nostre pagine nei giorni scorsi dopo che la figlia Melissa, residente a Milano, ci aveva segnalato la triste vicenda (LEGGI), oggi grazie all’intervento tempestivo del Comune, anche se in parte, il problema è stato risolto.

Come si ricorderà, l’anziana signora, invalida al 100%, vive da sola in un alloggio Aterp in contrada Berrina e circa quattro anni fa si trova di fronte a un problema: in casa non arriva l’acqua e di conseguenza si trova senza i servizi igienici essenziali. Della problematica, secondo quanto ci ha raccontato la figlia, erano stati informati sia l’Aterp che il Comune ma nulla era stato fatto tant’è che per l’anziana signora farsi una doccia era ormai un lusso.

Ma la storia dell’anziana, evidenziata in esclusiva dal nostro giornale, qualcosa di positivo l’ha fatto emergere. Avevamo infatti lanciato un appello: “Occorre intervenire subito, senza scaricarne le responsabilità tra enti e burocrazia, per non peggiorare le condizioni di un’anziana che vive da sola”. Appello subito accolto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonino Schinella che già il giorno seguente ha fatto intervenire una ditta per cercare di risolvere l’annoso problema della signora Varano nonostante, a quanto pare, la competenza dei lavori eseguiti sarebbe stata dell’Aterp perché ricadenti nella piazzola di proprietà dell’Ente che gestisce gli alloggi e inoltre l’acqua fino al contatore dove è allacciato l’impianto arriva.

Secondo quanto appreso i tubi interni erano tutti intasati tanto da ridurre drasticamente la portata dell’acqua all’interno dell’alloggio. «Il Comune è intervenuto per venire incontro alle esigenze della signora – ha affermato il sindaco Schinella – ma non avevamo la competenza. Pertanto – ha aggiunto – abbiamo elaborato una relazione con tanto di fotografie che sarà inviata all’Aterp e per conoscenza al prefetto con la quale chiederemo il rimborso delle spese sostenute per i lavori».

In pratica, dopo l’articolo in cui abbiamo evidenziato la situazione di disagio in cui si trovava l’anziana signora «abbiamo ritenuto fosse necessario intervenire per evitare che una comunità apparisse non sensibile nei confronti di un soggetto che comunque è stato sempre attenzionato da tutti – afferma il primo cittadino – e quindi non potevamo permettere che una comunità che si è sempre distinta per iniziative solidali apparisse in qualche modo distratta, fredda e superficiale rispetto a un problema di un cittadino».

In ogni caso c’è da dire che il problema è stato risolto solo in parte poiché l’acqua arriva solo al piano terra ma «a mio avviso – conclude Schinella – si tratta di un problema privato in cui non centrano né il Comune e né l’Aterp».

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