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L’omicidio del 48enne Carmelo Polito, compiuto martedì scorso sarebbe stato ripreso da alcune telecamere, dal momento in cui i due assassini si sono affiancati alla vittima, fino al momento in cui si sono dileguate dopo avergli inferto il colpo di grazia alla testa con un proiettile cal. 7,65. E hanno anche ripreso il figlio della vittima, a fianco al cadavere che si dimenava per la paura. Tutta la scena è stata immortalata, come anticipato ieri, dalle telecamere installate sul tetto della caserma dei carabinieri di San Gregorio sita a circa 100 metri dal luogo dell’agguato. Nelle immagini si vedrebbero padre e figlio intenti a camminare tranquillamente su corso Italia. Ad un certo punto, da una via secondaria si scorgono apparire le figure di due persone, con il volto coperto, che senza farsi scoprire, si avvicinano a circa due metri alle spalle dell’uomo e iniziano a sparare.
Tre colpi lo raggiungono alla schiena, il quarto al fianco sinistro proprio nel momento in cui il 48enne sta cadendo sull’asfalto ed una volta a terra, l’esecutore materiale avvicina la pistola al volto e preme il grilletto.
Con estrema crudeltà e non curandosi minimamente del piccolo di appena otto anni, purtroppo affetto da problemi, che ha vissuto quegli agghiaccianti momenti dell’uccisione del padre. L’unica cosa che può fare, a quell’età, è mettersi a piangere per la paura mentre i due assassini si allontanano rapidamente dal quel luogo di sangue e violenza inaudita.
Il sostituto procuratore della Repubblica di Vibo, Michele Sirgiovanni, ha disposto l’immediata acquisizione dei filmati che saranno visionati dai tecnici dell’Arma anche se, tuttavia, non sarà un’impresa facile risalire all’identità dei due killer. Intanto per domani dovrebbe essere eseguito l’esame autoptico che potrebbe fornire altri elementi sull’agguato. Per quanto riguarda la Polito, infatti, non era legato ad ambienti criminali.

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