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Pasquale Farfaglia

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Intimidazione contro il sindaco di San Gregorio Pasquale Farfaglia, spari contro la sua auto. La solidarietà del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e del presidente della provincia Corrado L’Andolina


SAN GREGORIO (VIBO VALENTIA) – Intimidazione nella notte contro Pasquale Farfaglia sindaco di San Gregorio d’Ippona, comune alle porte di Vibo Valentia. Ignoti hanno esploso numerosi colpi di pistola, se ne sono contati 17, contro l’auto dell’esponente politico, un’Audi Q5. L’episodio sarebbe avvenuto nei pressi della chiesa di Santa Ruba, durante i festeggiamenti per la Madonna della Salute. Il primo cittadino ha notato i danni al veicolo il mattino successivo. I carabinieri hanno sequestrato l’auto per eseguire accertamenti e proseguono le indagini, avendo ritrovato alcuni bossoli nei pressi della chiesa.

Sull’episodio, condannandolo con decisione, sono intervenuti, con due distinte note, anche il presidente della Regione Roberto Occhiuto e il presidente della provincia di Vibo Valentia, Corrado L’Andolina. In particolare Occhiuto ha espresso «piena solidarietà e vicinanza a Pasquale Farfaglia vittima di una gravissima intimidazione. La Regione – ha aggiunto – condanna fermamente ogni atto di violenza e ogni minaccia nei confronti degli amministratori calabresi». Amministratori «che svolgono quotidianamente un lavoro difficile e delicato in territori spesso molto complicati. Auspico – ha concluso – che sia fatta presto piena luce per identificare i responsabili di questo vile gesto».

Da parte sua, il presidente L’Andolina ha aggiunto: «I numerosi colpi di pistola esplosi contro l’auto del sindaco di San Gregorio, Pasquale Farfaglia, inquietano e rappresentano un vile atto intimidatorio nei riguardi di un amministratore che da anni opera per la crescita della propria comunità. Esprimo, pertanto, in maniera sentita e andando oltre i canoni della formalità istituzionale, la mia solidarietà umana nei confronti del sindaco e della sua famiglia». Inoltre, L’Andolina ha espresso la certezza che «le forze dell’ordine e le autorità preposte sono già a lavoro per assicurare alla giustizia gli autori di un atto così violento e pericoloso e far luce su l’ennesimo attentato perpetrato contro un amministratore del Vibonese».

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