Il vetro del gabbiotto danneggiato
2 minuti per la letturaUn agente della Sicurtransport vittima di un’aggressione con calci e pugni da parte di un uomo proprio davanti all’entrata del pronto soccorso dell’ospedale di Vibo che poi ha danneggiato il vetro del gabbiotto utilizzato dagli operatori della società di vigilanza privata. L’episodio riaccende i riflettori sulle condizioni di sicurezza nel presidio sanitario
VIBO VALENTIA – Momenti di forte tensione nel pomeriggio di ieri al Pronto soccorso dell’ospedale di Vibo Valentia, dove si è consumata una aggressione ai danni di una guardia giurata da parte di un uomo giunto in struttura insieme al figlio per ricevere assistenza sanitaria.
Protagonista dell’episodio un 55enne, O.M., residente a Mileto, che intorno alle ore 18 è giunto davanti all’ingresso del reparto a bordo della propria auto, lamentando la necessità di far visitare con urgenza il figlio. L’uomo avrebbe lasciato il veicolo proprio davanti all’accesso riservato alle ambulanze, ostacolando di fatto il passaggio dei mezzi di emergenza del 118.

Nonostante i ripetuti inviti da parte del personale della società di vigilanza Sicurtransport a spostare l’auto, inizialmente l’uomo avrebbe opposto resistenza, insistendo nel mantenere la posizione. Solo successivamente, grazie anche all’intervento di un conoscente, il veicolo è stato spostato, facendo apparentemente rientrare la situazione.
IL MOMENTO DELL’AGGRESSIONE ALL’AGENTE
Pochi istanti dopo, però, la tensione è riesplosa. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe aggredito uno degli operatori della vigilanza colpendolo con calci e pugni, per poi sfogare la propria rabbia contro le strutture del presidio: danneggiato il gabbiotto degli addetti alla sicurezza, lesionandone il vetro divisorio. La scena si è consumata sotto gli occhi di numerosi utenti presenti, molti dei quali in attesa da ore per essere visitati o in apprensione per i propri familiari, alimentando ulteriore caos e preoccupazione all’interno della struttura.
Immediato l’intervento dei carabinieri, allertati dal personale sanitario e dalla sicurezza. Sul posto è giunto anche il responsabile della vigilanza privata, Rino Bruzzano, nel tentativo di riportare la calma. Accompagnato in caserma per essere interrogato, la posizione dell’esagitato è ora al vaglio degli inquirenti. La guardia giurata aggredita ha riportato ferite giudicate guaribili in alcuni giorni. L’episodio riaccende i riflettori sulle condizioni di sicurezza nel presidio sanitario e sulle difficoltà quotidiane affrontate da operatori e personale di vigilanza, sempre più spesso esposti a situazioni di tensione e rischio.
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