Marco Talarico
2 minuti per la letturaUna nuova intimidazione all’assessore comunale Marco Talarico getta nell’inquietudine la città di Vibo Valentia, un messaggio nel suo ufficio: «Il prossimo sei tu»
VIBO VALENTIA- Non si tratta di un episodio isolato, ma dell’ultimo di una serie di eventi criminosi che negli ultimi anni hanno preso di mira l’assessore agli Affari Generali e al Personale del Comune di Vibo Valentia, l’avvocato Marco Talarico. Già in passato, infatti, il noto legale vibonese era stato oggetto di una grave intimidazione con l’incendio dei terreni appartenenti al padre, un gesto che aveva destato forte preoccupazione nell’opinione pubblica.
L’ennesimo segnale inquietante è arrivato questa mattina, 6 maggio 2026, quando un messaggio breve ma dal contenuto inequivocabile — “Il prossimo sei tu” — è stato rinvenuto sull’uscio del suo ufficio all’interno del palazzo municipale.
Talarico, nella sua veste di amministratore pubblico, non ha esitato a denunciare immediatamente l’accaduto alle autorità competenti. Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato, mentre nel pomeriggio gli uomini della Scientifica hanno effettuato accurati rilievi nell’area, alla ricerca di impronte o altri elementi utili all’identificazione dell’autore del gesto. L’episodio richiama ancora una volta l’attenzione sulla sicurezza degli amministratori locali e sulla necessità di garantire condizioni di serenità per lo svolgimento dell’azione amministrativa.
La reazione dell’assessore
Ferma la presa di posizione dell’assessore Talarico, che ha voluto commentare pubblicamente quanto accaduto: «Minacce? Non ci faremo intimidire, anche perché le minacce sono la cartina di tornasole di un’attività che procede sulla strada dell’efficacia e dell’efficienza». Talarico ha sottolineato come l’azione amministrativa intrapresa si fondi su criteri di trasparenza e funzionalità: «Siamo evidentemente nel solco di un impianto organizzativo costruito privilegiando trasparenza e funzionalità nell’azione amministrativa. Dunque avanti tutta e senza timore». L’assessore ha infine espresso fiducia nell’operato delle forze dell’ordine, alle quali si è rivolto tempestivamente dopo il ritrovamento del messaggio. Le indagini sono attualmente in corso per chiarire la matrice dell’atto intimidatorio e individuare i responsabili.
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