Il palazzo municipale di Vazzano
2 minuti per la letturaLa Procura di Vibo ipotizza un danno erariale di 462 mila euro nell’ambito dell’inchiesta sul Comune di Vazzano attraverso 200 mandati di pagamento ritenuti irregolari
La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nell’ambito dell’inchiesta su una presunta gestione illecita di fondi pubblici al Comune di Vazzano. Il procedimento, coordinato dal sostituto procuratore Concettina Iannazzo, coinvolge complessivamente 38 persone, oltre a tre società e cinque associazioni, ritenute destinatarie, a vario titolo, di somme che gli investigatori ritengono indebitamente erogate.
L’indagine, sfociata il 10 giugno scorso nell’esecuzione di un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente nei confronti di undici indagati. Ipotizza un danno patrimoniale per l’ente quantificato in circa 462 mila euro. Somma secondo l’accusa distratta attraverso oltre duecento mandati di pagamento ritenuti privi di legittima giustificazione.
DAGLI ACCERTAMENTI EMERSE ANOMALIE NEI MANDATI DI PAGAMENTO AI BENEFICARI DELLE SOMME
Le investigazioni hanno preso avvio nell’ottobre del 2024, dopo una segnalazione presentata da alcuni amministratori comunali ai carabinieri. Dagli accertamenti sarebbero emerse anomalie tra i soggetti formalmente indicati nei mandati di pagamento e gli effettivi beneficiari delle somme liquidate dal Comune.
Sulla base degli elementi raccolti, la Procura ha disposto i primi approfondimenti investigativi, ai quali si è successivamente affiancato il Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Vibo Valentia. Le Fiamme Gialle hanno ricostruito l’attività contabile dell’ente relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2025, individuando numerosi pagamenti ritenuti irregolari.
Secondo l’ipotesi accusatoria, tra il 2015 e il 2024 sarebbe stato predisposto un meccanismo attraverso il quale risorse comunali sarebbero state erogate a favore di soggetti che non vantavano alcun credito nei confronti dell’ente e in assenza della documentazione prevista dalle norme contabili.
Figura centrale dell’inchiesta è l’ex responsabile dell’Area Affari generali del Comune, Domenico Antonio Buggisano, in pensione dal gennaio 2022 e successivamente incaricato di collaborare con lo stesso ufficio fino all’ottobre 2024. Gli investigatori ritengono che, grazie alle funzioni ricoperte e all’accesso ai sistemi di gestione dei pagamenti dell’ente, avrebbe disposto numerose liquidazioni ritenute fittizie, appropriandosi, secondo l’accusa, di circa 294.672 euro.
NELL’INCHIESTA DELLA PROCURA DI VIBO COINVOLTI ANCHE EX E ATTUALI AMMINISTRATORI
Tra gli indagati figurano anche l’attuale sindaco di Vazzano, Vincenzo Massa, all’epoca dei fatti responsabile del Servizio finanziario del Comune, e l’ex sindaco Domenico Villì. Nei loro confronti la Procura ipotizza, a diverso titolo, di non avere impedito le presunte condotte contestate all’ex funzionario, pur avendone, secondo l’impostazione accusatoria, l’obbligo giuridico in ragione degli incarichi ricoperti.
La chiusura delle indagini rappresenta un passaggio fondamentale del procedimento e apre ora la fase nella quale gli indagati potranno esercitare le proprie prerogative difensive, depositando memorie, producendo documentazione o chiedendo di essere interrogati prima delle eventuali determinazioni della Procura.
Le contestazioni formulate restano, allo stato, ipotesi accusatorie che dovranno essere vagliate nel prosieguo dell’iter giudiziario, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA