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L’ambasciatore Usa, Fertitta sbarca a Vibo Marina sul suo yacht: «La Calabria offre un’opportunità incredibile nel manifatturiero».


VIBO MARINA – È arrivato nel porto di Vibo Marina lo yacht extralusso dell’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Tilman J. Fertitta. Il diplomatico italo-americano e il suo mega panfilo erano attesi nell’ambito del tour celebrativo promosso per i 250 anni dalla Dichiarazione d’Indipendenza americana. Ieri, presso la banchina Fiume dello scalo vibonese l’approdo dello yacht tra imponenti misure di sicurezza, qui l’ambasciatore ha parlato con i giornalisti a bordo.

Cosa ne pensa delle opportunità economiche qui a Vibo?

«Sono così stupito da Vibo e dalla leadership locale; oggi ho visitato lo stabilimento Baker Hughes dove ci sono 150 lavoratori e ho incontrato così tanti operai, è un impianto molto complicato e questo mi dice che la competenza dei lavoratori qui è di altissimo livello. Una delle cose che voglio fare è cercare di attirare più aziende americane – dato che la Baker Hughes viene dalla mia città natale – di convincere più aziende di servizi petroliferi a guardare a questa zona come un’area in cui venire a costruire impianti e produrre, per via della competenza dei lavoratori locali. C’è un’opportunità  incredibile di crescita economica qui».

«Prima di tutto, guardate quanto è bello. Questa è una città che ho scelto sulla mappa per questa regione e non ne immaginavo la bellezza. Pensavo di venire in una città portuale, ma voi convivete con tutto questo ogni giorno. Penso ci sia un’opportunità per il turismo e, grazie ai lavoratori qualificati, c’è un’opportunità ancora migliore per la produzione manifatturiera. Potrei voler aprire un hotel e un ristorante qui dopo che non sarò più l’ambasciatore».

L’AMBASCIATORE USA FERTITTA SUL RUOLO IL RUOLO DELLE COMUNITÀ ITALO-AMERICANE E LA COLLABORAZIONE CON LE REGIONI

La Calabria ha una forte tradizione di migrazione verso gli Usa. Quale ruolo possono ancora svolgere le comunità italo-americane nel rapporto tra i due paesi?

«Beh, l’intera relazione tra l’Italia e gli Stati Uniti è estremamente importante e ogni giorno è su questo che lavoriamo tutti; ciò che mi ha scioccato è la quantità di collaborazione tra tutte le regioni, non solo con le persone che prendono decisioni a Roma, ma con tutti i presidenti delle diverse regioni e quanto desiderio abbiano di fare affari con gli Stati Uniti. Quindi è importantissimo per gli Stati Uniti avere tutte queste grandi regioni e città come questa per l’attività manifatturiera. L’Italia è nota per la sua manifattura e per via dei lavoratori qualificati che avete, ma la Calabria offre un’opportunità valida quanto qualsiasi altro posto. Ed è per questo che è stato così importante per me venire in visita qui oggi e uscire a vedere alcune delle aziende».

Lei ha origini siciliane. Si sente più italiano o più americano?

«Oh, americano. Beh, da quando sono qui, mi sento decisamente più italiano che americano. Torno a casa solo per qualche settimana a Natale. Adoro stare qui. Ho detto al Presidente Trump che l’unico paese che avrei accettato sarebbe stato l’Italia e sento un legame enorme. Ricordate, gli italiani sono italiani e io sono cresciuto così. Mangiando spiedini, arancini, ogni tipo di pasta esistente. Ed è molto triste che i miei vecchi parenti, che non ci sono più, non abbiano potuto vedere uno di loro tornare ed essere l’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia».

L’AMBASCIATORE USA FERTITTA SULLE SFIDE GLOBALI PER LA DEMOCRAZIA E L’IMPORTANZA DELLA DIFESA NELLA NATO

Il 4 luglio, gli Stati Uniti celebrano la propria indipendenza e la propria democrazia. Qual è la sfida più grande che vede per la democrazia oggi?

«Ci sono imperi del male là fuori e tutti i paesi che credono nella democrazia devono assicurarsi di fare tutto il necessario, restando uniti e investendo fondi nella difesa. Spendere per la difesa funge da deterrente, ed è per questo che gli Stati Uniti stanno spronando oggi tutti i paesi della Nato a farsi avanti; invece di lasciare che siano gli Usa a pagare quasi il 60%, è necessario che tutti gli altri facciano la loro parte perché ci sono persone malvagie nel mondo. La Cina sta investendo, sviluppando e rubando segreti, costruendo navi e aerei più velocemente di quanto gli Stati Uniti riescano a costruire i propri, e lo fa con costi inferiori del 50%».

«Pertanto, la democrazia si mantiene salda attraverso il deterrente della difesa. Tutti sanno che non è possibile sconfiggerci, ed è questo che ha sempre reso gli Stati Uniti d’America così potenti: oltre al loro sistema capitalista, crediamo in una difesa militare tale che nessuno possa batterci. Questo è tutto ciò che stiamo cercando di ottenere in sede Nato: che tutti si facciano avanti per garantire che questa superiorità continui sempre».

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