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La benedizione della nuova Tac da parte del vescovo

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All’ospedale di Vibo si è svolta l’inaugurazione di una nuova Tac tecnologicamente avanzata che andrà a sostituire quella in uso da anni e divenuta obsoleta e soggetta a frequenti guasti, con inevitabili disagi per l’utenza


VIBO VALENTIA – Non sarà certo la panacea dei tanti mali della sanità pubblica vibonese ma, indubbiamente, è un buon passo avanti sulla strada di una sanità più puntuale ed efficiente: parliamo della nuova Tac in funzione da ieri mattina all’ospedale “Jazzolino”, un’apparecchiatura di ultima generazione che andrà a sostituire quella in uso da anni diventata ormai obsoleta e soggetta per altro a frequenti guasti, con intuibili disagi per l’utenza.

LA NUOVA TAC SI AVVALE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Per citare solo gli ultimi, basti ricordare le recenti proteste per il blocco delle mammografie. La nuova apparecchiatura, che sostituisce la precedente, si aggiunge a quella attualmente sistemata nel padiglione davanti all’atrio del nosocomio, realizzato dall’esercito al tempo del Covid, anch’essa da spostare nel reparto. Ad esse si aggiungono, sul territorio, le Tac di Tropea e Serra. L’arrivo della nuova apparecchiatura, tecnologicamente avanzata (si avvale anche dell’intelligenza artificiale), s è ufficializzato ieri mattina dal gotha dirigenziale dell’Asp, con in testa il commissario Vittorio Sestito e il direttore sanitario Ilario Lazzaro.

Presenti inoltre il vescovo Attilo Nostro, che ha benedetto la macchina, il presidente della conferenza dei sindaci Salvatore Giordano insieme al collega di Pizzo Sergio Pititto, i vari primari del nosocomio, ad iniziare naturalmente da quello della radiologia Francesco Loria, funzionari e tecnici.

L’APPARECCHIATURA NELL’OSPEDALE DI VIBO COSTATATA 1,3 MILIONI DI EURO

Tra il pubblico anche i titolari di Itech srl, la ditta che ha curato l’allestimento dei nuovi e funzionali locali e l’impiantistica. La “Tomografia Computerizzata (TAC) 256”, slice di ultima generazione, costata 1,3 mln più Iva, è una delle tecnologie più avanzate oggi disponibili nel settore delladiagnostica per immagini. Essa, come spiegato dal primario Loria, «migliora sensibilmente la qualità degli esami cardiologici, abbassa di molto i tempi e riduce di ben il 95% l’assorbimento delle radiazioni da parte dei pazienti». Di una Tac nuova e avanzata c’era grande necessità, basti pensare che, «nonostante la carenza di personale si sono finora effettuati circa 90 mila esami, con un fatturato attorno a 5 mln di euro».

Con la tecnologia precedente si eseguivano da 20 a 30 esami (solo al mattino), con questa se ne potranno fare di più «anche se, al momento, non è possibile quantificare esattamente il dato perché se da un lato le immagini sono acquisite in meno di un secondo, dall’altro ci sono i tempi di “lavorazione”, che dipendono dalla complessità dell’esame».

L’ASP DI VIBO HA RECUPERATO I FONDI NECESSARI PER LA NUOVA TAC

Loria ha tenuto a sottolineare l’impegno delle due dirigenti Ciano Albanese e Soriano, «ma ancora prima del commissario Sestito che in due settimane è riuscito a trovare i fondi necessari». Quest’ultimo si è detto molto soddisfatto ed ha tenuto a ribadire che l’arrivo della nuova Tac «è l’inizio di un percorso testo a migliorare sensibilmente i servizi all’utenza, che è poi uno dei doveri primari, se non il più importante, dell’azienda nei confronti dei cittadini. A breve infatti arriverà anche una nuova Risonanza magnetica di ultima generazione che andrà a sostituire quella attuale. E’ stata già ordinata e fra qualche mese potrà essere operativa».

ALLA CERIMONIA ANCHE I VERTICI DELLA CONFERENZA DEI SINDACI

Il presidente dei sindaci, Giordano, ha parlato di «momento molto importante per la nostra comunità: avere a disposizione una macchina che, come ci dicono i tecnici del settore, è di assoluta eccellenza, è un gran passo avanti per la nostra sanità. Non possiamo dunque che esserne felici e di questo ringraziamo la precedente Commissione e l’attuale commissario Sestito per l’egregio lavoro svolto, insieme ai responsabili degli uffici interessati».

Infine, parole di ringraziamento per il personale dei rispettivi uffici sono giunte dall’ingegnere Michela Soriano, dirigente del settore tecnico, e dalla collega Antonietta Ciano Albanese, che dirige il settore patrimoniale dell’azienda. Tra i presenti, comunque, non è mancato chi ha rilevato, con una punta di malizia, come l’arrivo di una nuova Tac, «che dovrebbe essere un fatto abbastanza scontato in un’Asp, sia assurto ad evento mediaticamente rilevante». Sarà anche vero, ha però prontamente replicato un medico lì presente, «ma in una sanità disastrata come la nostra il fatto è davvero rilevante e andava festeggiato. Parlare delle tante negatività è doveroso ma lo è altrettanto sottolineare le cose positive, quando accadono».

A ben vedere non gli si può dare certo torto.

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