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Il Falco pellegrino recuperato a Palmi

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VIBO VALENTIA – Neanche il tempo di recuperare le forze dopo lo sforzo organizzativo che aveva visto i volontari del Wwf impegnati nella “Festa delle Oasi” sul Lago Angitola e una due giorni di fuoco ha coinvolto gli stessi attivisti sul fronte del salvataggio di animali selvatici feriti o in difficoltà.

Un vero tour de force che ha portato al recupero e al primo soccorso di due giovani allocchi (una specie di gufo che spesso nidifica anche all’interno dei centri abitati), un pulcino di Gheppio (il falchetto delle nostre campagne), un gabbiano reale e un raro e maestoso esemplare di Falco pellegrino, il signore dell’aria, capace di compiere spettacolari picchiate a caccia di altri volatili.

Oltre ai rapaci notturni provenienti dal Vibonese (Gerocarne e Dasà), i due falchi sono stati rinvenuti in provincia di Reggio: a Rosarno il Gheppio e a Palmi il Falco pellegrino.

Quest’ultimo esemplare è stato consegnato dai Carabinieri al Comandante Provinciale dell’associazione Anpana, Biagio Ielati, e da questi al volontario Gerolamo Cullari per un rendez-vous “al volo” con Pino Paolillo, del Wwf Vibo-Vallata dello Stilaro.

Il Falco, ferito all’ala, è subito stato inviato, insieme a tutto il “carico” di fauna protetta, al Cras di Cosenza, gestito dal Comitato italiano protezione rapaci (Cipr) grazie alla collaborazione del responsabile regionale della Lipu, Giorgio Berardi.

«Insomma – sostiene il Wwf Calabria – un’ulteriore dimostrazione di come la collaborazione e i sacrifici di tanti volontari possa dare un contributo concreto alla difesa della vita di  animali altrimenti destinati a morire miseramente, ma anche l’ennesimo messaggio alle autorità sanitarie e alle forze politiche affinché la provincia di Vibo si doti di un proprio Centro di recupero per la fauna selvatica, la cui tutela, sancita dalla legge,  non può essere per sempre delegata all’impegno, particolarmente gravoso in questo periodo, dei cittadini».

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