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Rifiuti abbandonati in strada a Ricadi

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L’amministrazione comunale di Ricadi inasprisce le sanzioni per chi deturpa il territorio con l’abbandono dei rifiuti. Potenziate anche le fototrappole


RICADI – Linea dura e tolleranza zero contro l’inciviltà ambientale. La nuova amministrazione comunale segna una netta discontinuità rispetto al passato e dichiara guerra a chi deturpa il territorio. Dopo una prima fase improntata al dialogo, alla sensibilizzazione e al richiamo al senso civico, il Comune di Ricadi passa ai fatti e attiva controlli mirati, anche di natura tecnologica, e sanzioni per contrastare l’abbandono dei rifiuti.

Nelle prime settimane di mandato l’esecutivo ha puntato sulla collaborazione dei cittadini, ricordando le regole del corretto conferimento, il calendario della raccolta e le modalità per il ritiro gratuito degli ingombranti. Tuttavia, nonostante gli appelli, sul territorio continuano a registrarsi casi di errata differenziazione e, nei casi più gravi, veri e propri scarichi abusivi.

Il fenomeno si intensifica con l’arrivo della stagione estiva, periodo cruciale per una località turistica come il “Capo”. In queste settimane si registra il cosiddetto “svuota-cantine”, con abbandono di mobili e rifiuti sul ciglio delle strade da parte di chi svuota garage o seconde case.

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DICHIARA GUERRA A CHI ABBANDONA RIFIUTI IN STRADA

Finora il Comune e la ditta incaricata hanno garantito interventi tempestivi di bonifica nelle aree più critiche. Un’attività continua che, però, non basta a risolvere il problema alla radice. Rincorrere gli incivili comporta costi economici e sociali che l’amministrazione non intende più far ricadere sulla maggioranza dei cittadini virtuosi.

Per questo arriva la svolta repressiva. Il territorio è già monitorato con fototrappole e sistemi di videosorveglianza nei punti sensibili, ma il sistema sarà potenziato. Il comando della Polizia Locale sarà infatti dotato di nuovi dispositivi in grado di operare in ogni condizione per identificare e sanzionare i trasgressori.

«Non siamo più disposti a tollerare questo malcostume – afferma l’assessore all’ambiente Domenico Tomaselli – il rispetto per il paese e per chi differenzia correttamente viene prima di tutto». Il messaggio dell’amministrazione è chiaro: la fase del dialogo si chiude, ora scatta la linea della tolleranza zero.

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