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Palazzo ex Enel, sede della Provincia di Vibo Valentia

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In vista dell’elezione del presidente della Provincia di Vibo partono le grandi manovre negli schieramenti


LE elezioni provinciali sono ancora all’orizzonte, ma nel Vibonese la partita politica è già entrata nel vivo. Se il rinnovo della presidenza della Provincia dovrebbe svolgersi all’inizio del 2027, probabilmente nel mese di gennaio, dietro le quinte si moltiplicano incontri, contatti e ragionamenti strategici. Sindaci, amministratori e dirigenti di partito hanno già iniziato a misurare rapporti di forza e possibili alleanze in vista di una sfida che, come da sistema elettorale delle Province, si giocherà soprattutto sul peso dei voti ponderati espressi dagli amministratori locali.

GRANDI MANOVRE NEL CENTRODESTRA: NICOLA BROSIO IN POLE MA FORZA ITALIA NON MOLLA

Nel centrodestra il cantiere è aperto da tempo. Forza Italia, primo partito della coalizione nel territorio, starebbe lavorando a una candidatura condivisa. Secondo le indiscrezioni che circolano negli ambienti politici vibonesi, il coordinamento provinciale guidato da Michele Comito pare abbia già individuato un candidato: l’attuale sindaco di Acquaro, Giuseppe Barilaro, da poco eletto alla guida del Comune dell’entroterra vibonese, riprendendo un percorso politico ed amministrativo interrotto con lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni. La strada, tuttavia, appare tutt’altro che libera. Tra gli amministratori azzurri che ambiscono a un ruolo da protagonisti figura, infatti, anche il sindaco di San Gregorio d’Ippona, Pasquale Farfaglia.

Il suo nome viene indicato da più parti come quello di un possibile competitore interno, forte di appoggi autorevoli e di una rete di rapporti trasversali che potrebbe rivelarsi decisiva nella costruzione del consenso necessario per affrontare la corsa alla Provincia. Farfaglia, infatti, pare goda di uno sponsor capace di spostare a suo favore gli equilibri: il coordinatore regionale degli azzurri Francesco Cannizzaro. Inoltre, per rapporti personali più che politici, il sindaco di San Gregorio avrebbe messo sul tavolo qualche voto ponderato – e pesante – proveniente, verosimilmente, anche dai banchi del centrosinistra del Comune capoluogo.

Nella galassia forzista vengono, inoltre, osservate con attenzione le mosse di altri amministratori locali, tra cui il sindaco di Sorianello Sergio Cannatelli e quello di Mileto Salvatore Fortunato Giordano. Sullo sfondo resta, invece, la posizione dell’attuale presidente Corradino L’Andolina, che al momento sembra completamente fuori dai giochi. A complicare ulteriormente il quadro del centrodestra è la presenza di un alleato ingombrante: Noi Moderati di Vito Pitaro. Il consigliere regionale sta lavorando da settimane alla candidatura del sindaco di San Calogero e coordinatore provinciale del partito, Nicola Brosio. Una scelta che potrebbe aprire un confronto all’interno della coalizione sulla distribuzione degli spazi politici e sulla ricerca di una sintesi condivisa.

NEL CENTROSINISTRA SI FA STRADA L’IPOTESI DI ENZO ROMEO, MA IN CORSA C’E’ ANCHE IL RADICALE FABIO SIGNORETTA

Anche nel centrosinistra e nell’area civica le riflessioni sono già iniziate. A rendere più interessante la partita è soprattutto la recente modifica normativa che ha eliminato il requisito dei 18 mesi minimi di mandato da sindaco per candidarsi alla presidenza della Provincia. Una novità che amplia notevolmente la platea dei possibili contendenti.

Tra i nomi che iniziano a circolare figurano quelli dei sindaci Antonino Schinella di Arena, Fabio Signoretta di Jonadi e Giuseppe Condello di San Nicola da Crissa. Ma attenzione anche al primo cittadino di Vibo Valentia, Enzo Romeo, il cui ruolo istituzionale e il peso politico del capoluogo potrebbero renderlo uno degli attori principali della futura competizione. Non manca, infine, chi guarda a Lidio Vallone, figura di esperienza amministrativa e tra gli esponenti più radicati nel panorama politico locale. Per il momento nessuno scopre davvero le carte.

Le trattative procedono lontano dai riflettori, tra verifiche sui numeri, alleanze da consolidare e possibili convergenze trasversali. Una cosa, però, appare già chiara: la corsa alla Provincia di Vibo è ufficialmente cominciata e nei prossimi mesi il quadro potrebbe riservare più di una sorpresa.

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