Il plesso "Buccarelli" a Vibo Marina
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Nessuna certezza sui tempi di riapertura della scuola “Buccarelli” di Vibo Marina e il rischio che, anche per il prossimo anno scolastico, si ripropongano disagi per studenti e famiglie. L’interrogazione del capogruppo Schiavello (FdI) e la replica dell’assessore Monteleone
VIBO VALENTIA – Nessuna certezza sui tempi di riapertura della scuola “Buccarelli” di Vibo Marina e il rischio che, anche per il prossimo anno scolastico, si ripropongano disagi per studenti e famiglie. È quanto emerso nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Vibo Valentia, dove il capogruppo di Fratelli d’Italia, Antonio Schiavello, ha interrogato l’assessore ai Lavori pubblici, Salvatore Monteleone, sulle condizioni dell’intervento di manutenzione straordinaria dell’edificio scolastico situato in viale dell’Industria, in località “Pennello”, a seguito delle criticità emerse nel 2024.
L’INTERROGAZIONE DEL CAPOGRUPPO FDI
Nel suo intervento, Schiavello ha ricordato di aver presentato oltre un anno fa un ordine del giorno urgente per la riapertura del plesso, approvato all’unanimità dal Consiglio comunale, sottolineando come da allora non si siano registrati progressi concreti: «A seguito della mancata attuazione di quanto deliberato – ha evidenziato il consigliere – ho più volte sollevato la questione in sede politica. L’assessore aveva assicurato l’imminente avvio dei lavori, esibendo anche un computo metrico in aula. Ad oggi, però, non risultano passi avanti tangibili».
Il capogruppo di FdI ha inoltre richiamato le criticità che stanno interessando l’Istituto comprensivo “Amerigo Vespucci”, alle prese con lavori in corso che potrebbero ridurre la disponibilità di aule. Una situazione che, secondo il consigliere, rischia di riproporre lo scenario già vissuto in passato con il ricorso ai container per garantire lo svolgimento delle attività didattiche.
Nella risposta fornita in aula, l’assessore Monteleone ha ribadito che l’amministrazione considera prioritario l’intervento sulla “Buccarelli”. A tal proposito ha ricordato che, nell’ambito della variazione di bilancio approvata dal Consiglio comunale nel novembre 2025, si era prevista una somma di 200 mila euro destinata proprio alla manutenzione straordinaria dell’edificio scolastico.
L’ASSESSORE MONTELEONE: “FONDI MINISTERIALI ANCORA NON DISPONIBILI”
L’assessore ha spiegato che gli uffici tecnici avevano già predisposto un progetto di massima corredato da una stima economica degli interventi necessari, ma che il finanziamento dell’opera era stato collegato alle risorse del cosiddetto “emendamento Tucci”: «Sebbene il Consiglio comunale abbia inserito tali somme nella variazione di bilancio – ha precisato Monteleone – ad oggi le risorse non risultano ancora disponibili sulla piattaforma ministeriale dedicata e pertanto non sono utilizzabili dal Comune».
Le somme fanno parte di un finanziamento complessivo di 2,5 milioni di euro assegnato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze attraverso l’emendamento parlamentare. Di queste, 200mila euro si erano destinati già nella prima annualità agli interventi di ristrutturazione, adeguamento impiantistico e antincendio della scuola “Buccarelli”: «L’intervento si era individuato come una priorità strategica dell’amministrazione – ha aggiunto l’assessore – sia per le condizioni dell’edificio sia per la necessità di garantire adeguati standard di sicurezza e funzionalità agli studenti».
Tuttavia, proprio l’assenza materiale delle risorse impedisce attualmente all’ente di avviare le procedure amministrative necessarie. Per questo motivo il Comune non è in grado di fornire un cronoprogramma certo né di garantire la riapertura del plesso entro il prossimo settembre: «La possibilità di riaprire la scuola per l’inizio del nuovo anno scolastico – ha chiarito Monteleone – dipenderà esclusivamente dai tempi di effettiva disponibilità delle risorse finanziarie».
LA CONTROREPLICA DI SCHIAVELLO: “NO AI BAMBINI NEI CONTAINER”
Una risposta che non ha soddisfatto Schiavello, il quale nella controreplica ha lanciato un appello affinché vengano attivate tutte le interlocuzioni istituzionali possibili per sbloccare il finanziamento: «È mai possibile – ha dichiarato – che con tutta la deputazione regionale che ci rappresenta a Roma nessuno riesca a intervenire? La scuola Vespucci ha già aree interessate dai lavori e questo comporterà una riduzione delle aule disponibili. Non vorrei che ci trovassimo nella stessa situazione dello scorso anno».
Il consigliere ha quindi ribadito la contrarietà all’ipotesi di sistemare gli alunni in strutture provvisorie: «Non è accettabile vedere i nostri figli svolgere le attività didattiche nei container perché non si è intervenuti per tempo. Abbiamo davanti metà giugno, luglio, agosto e metà settembre per reperire le risorse con carattere d’urgenza e scongiurare questa eventualità».
La vicenda resta dunque aperta e continua ad alimentare le preoccupazioni delle famiglie di Vibo Marina, in attesa di risposte concrete sulla sorte di un edificio scolastico considerato strategico per il territorio e sul quale, al momento, pesano ancora le incognite legate all’arrivo dei finanziamenti ministeriali.
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