Il palazzo municipale di Filandari
3 minuti per la letturaIl consiglio comunale di Filandari approva la surroga del dimissionario Federico Vangeli. Al suo posto Mannina Grasso
FILANDARI – Doveva essere un consiglio comunale di ordinaria amministrazione, limitato alla surroga del consigliere dimissionario Federico Vangeli. Si è trasformato, invece, in un passaggio destinato a ridisegnare gli equilibri politici all’interno dell’opposizione.
Protagonista della seduta è stata la neo consigliera Mannina Grasso che, subito dopo la convalida della propria elezione, ha annunciato l’adesione al gruppo consiliare autonomo “Liberi per Filandari”, prendendo apertamente le distanze dall’attuale minoranza.
La seduta, presieduta da Tonino Fuduli, aveva un unico punto all’ordine del giorno: la surroga del consigliere dimissionario Federico Vangeli, eletto nella lista di opposizione. Dopo l’introduzione del presidente e la votazione, approvata all’unanimità, Mannina Grasso ha preso posto tra i banchi dell’opposizione.
Quindi il colpo di scena. La neo consigliera ha letto un documento con cui ha ufficializzato l’adesione al gruppo consiliare “Liberi per Filandari”, affiancando le consigliere Mary Maccarone e Gilda Guerrera e sancendo, di fatto, una frattura politica con il resto della minoranza.
LA NEO CONSIGLIERA MANNINA GRASSO ADERISCE AL GRUPPO AUTONOMO “LIBERI PER FILANDARI”
«Comunico la mia adesione al gruppo consiliare autonomo “Liberi per Filandari” – ha dichiarato –. Tale scelta nasce dalla piena condivisione di un progetto politico-amministrativo orientato al rinnovamento profondo dell’azione amministrativa e alla costruzione di un futuro diverso per la comunità di Filandari».
Grasso ha spiegato che la decisione nasce dalla volontà di condividere un percorso politico con «giovani consiglieri comunali che, con determinazione e coraggio, hanno scelto di assumersi la responsabilità del proprio ruolo istituzionale anche in un contesto complesso», aggiungendo di voler contribuire «a un percorso di rilancio del paese, volto al superamento delle criticità esistenti e alla costruzione di condizioni di crescita, dignità amministrativa e fiducia nel futuro della comunità».
Ma il passaggio destinato ad alimentare il dibattito è arrivato subito dopo, quando la neo consigliera ha motivato la sua scelta sostenendo che «il gruppo di minoranza non ha mai fatto una vera opposizione», finendo, a suo dire, «per allinearsi sostanzialmente alle posizioni della maggioranza».
Nel suo intervento, Grasso ha inoltre assicurato che il proprio mandato sarà ispirato «alla trasparenza, alla legalità e al rispetto delle istituzioni», indicando questi principi come riferimento della sua attività consiliare.
L’AFFONDO DELLA CAPOGRUPPO MARY MACCARONE: “AMMINISTRAZIONE COMUNALE CHIUSA”
A darle il benvenuto è stata la capogruppo di “Liberi per Filandari”, Mary Maccarone, che ha espresso rammarico per le dimissioni di Federico Vangeli. «In un contesto politico complesso – ha affermato – non sempre è facile per chi è alla prima esperienza amministrativa mantenere una piena autonomia di scelta e di visione. Spesso il peso degli equilibri politici interni finisce per condizionare i percorsi individuali, rendendo difficile portare avanti con continuità e indipendenza il proprio ruolo istituzionale».
La consigliera ha quindi salutato con soddisfazione l’ingresso di Mannina Grasso nel gruppo autonomo: «Accogliamo con grande entusiasmo il suo ingresso in “Liberi per Filandari”. Non è una scelta di comodo, ma una scelta di coraggio e di responsabilità».
Da qui l’affondo politico nei confronti dell’amministrazione comunale: «Filandari ha bisogno di cambiare passo – ha dichiarato Maccarone –. Ha bisogno di uscire da una gestione amministrativa che, nel tempo, si è dimostrata chiusa, incline a una politica ridotta a una sequenza di fotografie su sporadici interventi pubblici che fanno fatica a superare anche il primo periodo di verifica. Non possiamo continuare a prendere atto di un paese che perde opportunità, fatica ad attrarre risorse e vede crescere lo spopolamento senza una strategia concreta».
Secondo la capogruppo, l’adesione della nuova consigliera rappresenta «la dimostrazione che esiste un’alternativa politica credibile». Alternativa composta da persone «che scelgono di non allinearsi a dinamiche già consolidate, ma di assumersi la responsabilità di costruire un’opzione diversa per il futuro del paese».
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