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Il vescovo Luigi Renzo

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IL perdurare dell’emergenza dovuta all’epidemia di coronavirus Covid-19 in tutta Italia richiede provvedimenti drastici e a tale necessità non si sottrae neppure la Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea.

Il vescovo Luigi Renzo, infatti, ha diffuso una lettera con cui ha voluto «suggerire alcuni momenti che possiamo vivere insieme in preghiera, pur costretti a non uscire di casa».
In coincidenza con alcune manifestazioni religiose in programma in vista della Pasqua, il presule ha invitato alla preghiera e alle riflessione.

Già questa sera era prevista a Vibo la Via Crucis per i martiri di oggi «invito ciascuno a farla lo stesso per conto proprio alla stessa ora in contemporanea».

Stesso suggerimento per domani alle 12 quando «in unione di spirito con il Santo Padre reciteremo un Padre nostro». Domani sera alle 21 sarà la volta di un Rosario mentre il 27 marzo alle 18 «uniti al Santo Padre da casa tramite TV2000: ascolto della Parola di Dio, breve adorazione e Benedizione “urbi et orbi” con indulgenza plenaria», il vescovo suggerisce di avvisare i malati e le persone sole.

Sempre il 27 ma alle 10,30 «in whatsapp messaggio durante la celebrazione a porte chiuse nella concattedrale di Tropea con preghiera di affidamento alla Madonna di Romania nel giorno in cui si fa memoria del terremoto del 1638».

Per quanto riguarda le celebrazioni della Settimana santa ci si atterrà alle indicazioni della Congregazione per il Culto divino mentre per la messa crismale con la benedizione degli oli sarà celebrata a porte chiuse e trasmessa in diretta streaming, poi «quando sarà possibile ognuno ritirerà gli oli».

Infine, disposizione di rinvio per quanto riguarda le Processioni pasquali, tanto quelle del “Cristo morto” quanto le “Affruntate”. Il vescovo Renzo precisa che tutte le processioni in questioni sono sospese, aggiungendo che «ci si accorderà sulla opportunità e modalità di recupero nelle date del 14-15 settembre come suggerito dalla Congregazione per il culto divino».

Il presule si dice, in conclusione, «sicuro che usciremo rinvigoriti nella fede da questa esperienza inattesa e delicata della pandemia» e, rivolgendosi ai sacerdoti aggiunge «nel ringraziarvi per quello che fare, raccomando di lasciarvi guidare sempre dalla “sapienza del cuore”, consapevoli che siamo il tramite privilegiato del Signore per portare a tutti amore e salvezza».

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