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AVELLINO – Un tavolo per discutere delle criticità presenti nelle scuole del territorio e garantire il regolare svolgimento degli esami di maturità, prevenendo qualsiasi rischio contagio. E’ quello che chiedono al prefetto Paola Spena i sindacati irpini in una nota firmata da Franco Fiordellisi ed Erika Picariello della Cgil, Doriana Buonavita e Salvatore Bonavita della Cisl, Luigi Simeone e Antonio D’Oria della Uil. Il riferimento è al protocollo d’intesa sulla sicurezza ‘Linee operative per garantire il regolare svolgimento degli esami 2019/2020’ sottoscritto il 19 maggio tra il Ministero dell’Istruzione e le organizzazioni sindacali. Di qui la necessità di “istituire un tavolo permanente presso ogni Ufficio Scolastico Regionale al quale prendano parte i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, degli enti locali, dei servizi di igiene epidemiologica, della Croce Rossa e della Protezione Civile operanti sul territorio che svolgeranno una funzione di raccordo con il tavolo nazionale permanente e le istituzioni scolastiche, fornendo soluzioni concrete alle diverse esigenze locali”. Una soluzione che appare necessaria per garantire l’applicazione di tutte le direttive e disposizioni di sicurezza necessarie. A rendere tutto più difficile, come sottolineano Antonio D’Oria della Uil e Salvatore Bonavita della Cisl, la mancanza di un interlocutore sul territorio poichè la dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Rosa Grano dal primo giugno ha lasciato Avellino per prendere servizio presso l’Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata. “I tempi, al momento – spiega Erika Picariello, segretaria provinciale della Flc Cgil scuola – sono molto stretti: dalla emanazione delle Linee Guida per il Protocollo di sicurezza Esami di Stato in analogia al Tavolo Nazionale permanente e al Tavolo di lavoro presso gli USR costituito da OO SS, Enti locali, Servizi igiene ed epidemiologia, Croce Rossa e Protezione Civile avrebbe dovuto costituirsi presso l’ambito Territoriale di Avellino (ex provveditorato) un analogo tavolo col compito di fungere da cabina di regia rispetto alle criticità emerse dalle scuole e da filtro delle segnalazioni delle stesse da far pervenire al Tavolo Regionale per una risoluzione tempestiva. Abbiamo scelto, in accordo con i livelli confederali, di interloquire direttamente col Prefetto, in questa fase di vacatio della figura apicale dell’AT per avvicendamento di incarico, perchè non c’è più molto tempo, gli esami di stato sono alle porte (17 giugno) e le scuole ci stanno convocando per sottoscrivere l’applicazione del Protocollo di intesa nazionale tramite accordi di Istituto che riguardano nello specifico le materie della sicurezza ovvero fornitura dispositivi, igienizzazione ed utilizzazione degli spazi, informazione e formazione dei dipendenti, incentivi al personale”. Picariello ribadisce come “Non abbiamo mai smesso di avere un filo diretto con le scuole in questi mesi ma in questo scorcio di avvio di ripresa sono ancora più evidenti tutti i limiti strutturali della scuola italiana, definanziata per anni. Limiti che ora incrociano le criticità proprie della condizione epidemiologica. Faccio riferimento in particolare alle ex zone rosse di Ariano e Lauro. Avevamo avutomodo di condividere e assumere già in assemblea con i lavoratori, il 13 aprile, delle perplessità sugli esami in presenza ad Ariano ben espresse tramite un documento. Nel corso di questi incontri per la stipula delle intese sulla sicurezza incrociamo dal vivo le difficoltà strutturali degli ambienti scolastici a garantire il distanziamento per come previsto e, in particolare ad Ariano, ancora la presenza di casi positivi. Questi semplici dati di fatto indurrebbero ad applicare accorgimenti prudenziali ed esami a distanza per garantire in territori già duramente colpiti di poter contare su rischio zero. Confidiamo in una rapida convocazione da parte della Prefettura”.

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