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AVELLINO- L’impatto del week end bollente che si è scatenato su tutto il territorio ha avuto sulle fasce più a rischio è concentrato nel vero e proprio assalto delle ultime ore al Pronto Soccorso del Moscati di Avellino. Nonostante nel fine settimana la media degli accessi si attenui notevolmente, in queste ultime 48 ore invece il trend si è invertito. E i numeri sono quelli di una vera e propria situazione di caos, tra l’altro già esistente come denuncia da tempo il Nursind, da almeno due settimane nella struttura ospedaliera avellinese. Il caldo di queste ore ha aggravato il quadro. A mezzogiorno al Pronto Soccorso erano infatti più di quaranta le persone ricoverate e almeno cinque invece in attesa. Alcuni dei degenti si trovano, stando a quanto raccolto, anche da più di settantadue ore. Almeno due i pazienti in attesa al Pronto Soccorso dal due giugno, quindi da almeno quattro giorni, altri ancora dal tre giugno. L’aumento degli accessi è sicuramente collegato in prevalenza alla colonnina che ha fatto scattare temperature fino ai 37 gradi.
Una situazione davvero disastrosa quella del Pronto Soccorso, aggravata ma non causata solo dall’emergenza caldo. Il Pronto Soccorso di Avellino può contenere una media di almeno venti pazienti, in questo momento ne contiene il doppio. Sotto esame c’è anche la più complessiva gestione della sanità territoriale. Una situazione denunciata da tempo dal Nursind, sia dal segretario provinciale Romina Ianuzzi che dal rappresentante aziendale Michele Buonopane. Il Pronto Soccorso di Avellino deve reggere infatti anche all’impatto delle carenze delle altre strutture di emergenza sul territorio provinciale. A partire dal Pronto Soccorso di Sant’Angelo dei Lombardi, dove da tempo ci sono organizzazioni come la Cgil Funzione Pubblica che denunciano la carenza di personale o quello di Ariano Irpino, dove non mancano le problematiche. Una situazione che, aggiunta all’ormai noto problema del Pronto Soccorso di Solofra, sta prevalentemente alla base del vero e proprio assalto alla struttura ospedaliera di Contrada Amoretta.
«Tutto ciò era prevedibile che accadesse, nel momento in cui si decide di accorpare al Moscati il Presidio Ospedaliero di Solofra, scelta scellerata da parte della Regione Campania, un piccolo presidio ospedaliero ad un ospedale di maggiore proporzioni ». Così il il Segretario Generale UIL FPL Avellino, Gaetano Venezia.«Anche in una condizione in cui il piccolo presidio ospedaliero sia munito di reparti efficienti, obbligatoriamente va in contrasto con quelli del presidio di maggiore entità. Il paradosso – spiega Venezia – e’ stato il chiudere il pronto soccorso del Landolfi, sicuramente dava una mano a quello di c.da Amoretta, perennemente affollato. Altra sciagura è stata l’aver ridimensionato l’ospedale di Ariano Irpino e quello mai organizzato di S.Angelo dei Lombardi, in particolare i rispettivi pronto soccorso. Altra attuale emergenza è quella della Neuropsichiatria Infantile di c.da Amoretta, che al momento non si capisce chi la prende in carico, il Moscati o l’ASL. La UIL ha chiesto al Prefetto l’insediamento di un tavolo tecnico per confrontarsi con le due aziende, i servi sanitari da organizzare, quelli del presidi ospedalieri, ed in particolare la sanità territoriale. Siamo sicuri che il Prefetto accoglierà positivamente la richiesta e la dirigenza del Moscati non farà mancare la propria presenza».
Il caldo record di queste ore non risparmia neanche le montagne del Partenio, dove si sono registrate temperature alte, anzi, per il periodo e per il mese di giugno, la colonnina non era così alta da almeno duecento anni, stando a quanto ha ricostruito l’Osservatorio Metereologico di Montevergine, che proprio sulle temperature di queste ore ha segnalato come «Potrebbe assumere carattere di eccezionalità l’ondata di calore in corso sui monti del Partenio. La minima rilevata, sino ad ora, nella giornata odierna, pari a 22.3 C, è la più alta di sempre mai registrata nella prima decade di giugno dal 1884 ad oggi. La minima più alta mai rilevata nel mese di giugno, pari a 23.0 C, fu registrata il 30 giugno 1998». Temperature che mettono a dura prova tutti.
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