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AVELLINO – Mobilitazione organizzata dalla Cisl Fp Campania davanti alle prefetture delle città di Napoli, Caserta, Avellino, Salerno, Benevento dove i lavoratori delle Aziende Sanitarie e delle Aziende Ospedaliere del territorio della Regione Campania, hanno organizzato dei presidi, in vista dello scio – pero del 6 febbraio prossimo. Si chiede un tavolo per la sanità campana al Mini – stero e uno alla Regione per aprire un dialogo, come fa sapere Lorenzo Medici, segretario Cisl Fp Campania, “irresponsabilmente mai avvenuto”. É l’esito dell’incontro avvenuto ieri tra la Cisl Fp Campania e la Prefettura di Napoli in seguito alla mobilitazione per il comparto sanitario voluta dal – la Cisl Fp. “Ancora una volta – spiega Medici – abbiamo posto l’attenzione su temi come quelli del mantenimento dei precari applicando le norme esistenti e in itinere e abbiamo manifestato l’esigenza di raggiungere l’effettivo fabbisogno del personale anche con uno scorrimento veloce delle graduatorie. Abbiamo molto apprezzato la disponibilità della Prefettura – conclude il segretario regionale della Cisl Fp – ma fin quando non avremo una convocazione per il tavolo con le istituzioni, andremo avanti con questa mobilitazione, anche con lo sciopero programmato per il 6 febbraio”. Stessa cosa ad Avellino dove il segretario generale irpino, Antonio Santacroce, ha incontrato il prefetto, Paola Spena. “Questi precari – ricorda – per 20 anni hanno garantito i Livelli essenziali di assistenza e permesso alla Campania di uscire dal commissariamento. Oggi rischiano di restare fuori dalla stabilizzazione. Abbiamo presentato un documento al Prefetto per chiedere al governatore De Luca per mantenere gli impegni assunti sulla stabilizzazione. Parliamo della spina dorsale del sistema”. Oggi intanto incontro a Solofra con i sindacati dopo il consiglio comunale congiunto della settimana scorsa. Il confronto con i sindacati servirà a discutere della riorganizzazione dei servizi dopo l’accorpamento con il Moscati. I sindacati chiedono, come del resto gli amministratori del territorio, il rispetto di quanto stabilito nel decreto 29 che detta i tempi e le modalità per l’accorpamento dell’ospedale di Solofra, già presidio dell’Asl, con la città ospedaliera di Avellino.

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