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Questa mattina è partito l’iter per l’immissione in possesso da parte del Comune di Avellino dell’edificio di Piazza Amendola. 
La data prevista per l’immissione in possesso dell’ex Dogana è fissata per il giorno 24 gennaio 2017.
A tal proposito il Dirigente del Settore Lavori Pubblici ha decretato l’occupazione d’urgenza, preordinata all’esproprio dell’area dell’ex dogana.
L’area di 644 mq, comprensiva dell’immobile, era stata valutata in € 452.975,29 da una perizia effettuata dal servizio Esproprio del Settore Lavori Pubblici e deliberata in Giunta nel febbraio 2014.
Se dovesse andare in porto l’immissione in possesso da parte dell’Amministrazione Comunale, terminerebbe l’iter partito già nel 2009, allorquando il Consiglio Comunale si pronunciò sulla necessità di acquisire, restaurare e rifunzionalizzare l’edificio storico della Dogana.
Successivamente la Giunta Comunale nel 2010 approvò la progettazione preliminare dell’intervento conservativo del bene.
Il Consiglio Comunale nel 2011 dispose l’approvazione del progetto e la formulazione di una istanza al Ministero per i Beni e le Attività Culturali per poter effettuare l’esproprio dell’ex Dogana.
Tale formulazione ha portato all’emissione in data 27/11/2012 di un decreto ministeriale volto alla dichiarazione di pubblica utilità dell’esproprio dell’immobile a favore del Comune di Avellino.

Di seguito la reazione del Comiato “Salviamo la dogana”:
Nell’ultima riunione del 22 agosto scorso con il Comitato, gli assessori Tomasone e Carbone avevano assunto questo impegno: “Chiederemo al Tribunale del fallimento la sospensione della vendita all’asta della Dogana, perché riteniamo che l’interesse pubblico che permette al Comune di procedere con l’esproprio sia prevalente». Il risultato è invece tutto un altro, come si evince dal sito del Tribunale: il 3 marzo p.v. alle ore 10 la Dogana sarà posta all’asta. E nella documentazione allegata si evince che il decreto di pubblica utilità è scaduto ad aprile scorso! Tutte le previsioni più fosche sono state superate dalla realtà. L’assenza di ogni intervento per impedire che si arrivasse a tanto è un fatto gravissimo, incredibile. Non ci sono parole per definire questa offesa alla città e alla sua storia, questa mancanza di sensibilità civile. Facciamo appello a tutti i cittadini, a tutte le persone di buona volontà, affinché sia impedito questo scempio. Per definire le forme opportune di civile mobilitazione ci incontreremo presso il Circolo della Stampa martedì 20 dicembre alle ore 18,00. Ringraziamo l’Ordine dei Giornalisti per la squisita disponibilità e ci auguriamo un’ampia partecipazione.

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