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Sempre tanti a Cairano gli appuntamenti per la Festa del Migrante, evento organizzato dalla Pro Loco del posto. Ieri sera (19 luglio) la serata è stata dedicata agli emigranti di Cairano che si sono raccontati, tra storia, ricordi, ma anche tanta emozione.  “Ho lavorato nelle miniere per venti anni – ha detto Angelo Bilotta – e la mia vita è legata per sempre a quell’esperienza, infatti, ogni giorno sapevi di scendere, ma non avevi mai la certezza di salire”. Emozione anche nelle parole di Leone Frieri: “Sono partito da Cairano a 8 anni ed ho pianto fino alla stazione di Calitri. Oggi quando torno a Cairano e poi riparto, nel fare quel tratto di strada ho sempre un nodo in gola”. Stessa cosa per Michele Dragone emigrato da ben 53 anni sempre in Belgio: “A Cairano avevo un negozio, tutti mi dicevano segna il debito e nessuno mai pagava. Ed allora ho deciso di partire per provare a fare fortuna anche se all’inizio la sofferenza è stata tanta”. E poi ancora Attilio Luongo emigrato in Germania, Francia e poi a Milano: “Sono partito che non avevo nulla, ma poi piano piano sono riuscito a farmi una posizione e tornare a Cairano con tanto orgoglio. Ricordo una volta in Germania ho sopravvissuto con una scatoletta di sardine per otto giorni perché la situazione era difficile, ma per non dare soddisfazione ai tedeschi facevo l’indifferente, ma la fame era tanta”. E non è mancata chiaramente anche una testimonianza video dello show maker, originario di Cairano, Franco Dragone che ha parlato anche della difficile situazioni migranti in Italia. “Dobbiamo capire che la situazione è davvero importante – ha detto Franco Dragone – e deve essere valutata con attenzione perché si tratta di una vera e propria strage. E’ un fenomeno che continua a crescere e tutti noi siamo implicati, personalmente, sono orgoglioso di come l’Italia accoglie i migranti anche se spesso e volentieri non è aiutata dall’Europa. Si potranno fare tutti i muri di questo mondo, ma l’emigrante li scavalcherà e raggiungerà la sua meta perché è stato e sarà sempre così. Ecco perché dobbiamo accogliere i migranti a braccia aperte e dare loro un grande segno di amore e fratellanza perché noi italiani siamo stati migranti ed abbiamo fatto grandi tanti Paesi come gli Stati Uniti, il Belgio, la Svizzera etc…… Ognuno di noi è un emigrante e per questo iniziative, come quelle organizzate dalla Pro Loco di Cairano, sono preziose per tutta l’Irpinia e tutto il territorio, perché sono una dimostrazione di ciò che è stata e potrà essere l’emigrazione. Il mio saluto più affettuoso a tutti gli emigranti presenti alla Festa di Cairano ed a tutti coloro, con in testa il presidente della Pro Loco Gerardo Marziello, si sono impegnati per la riuscita di questa manifestazione”.  

E questa sera (20 luglio), invece, sempre a Cairano, “Aspettando lo Sponz Fest”. Una vera e propria presentazione dello Sponz Fest 2017 in Irpinia. Un evento organizzato con la collaborazione del giornalista-autore Rai Alessandro Bruno. Madrina d’onore della serata l’attrice Antonella Stefanucci. Pezzi forte della serata i video contributi di Franco Bassi e Vinicio Capossela e la performance degli attori della compagnia teatrale Clan H. A chiudere a serata gli interventi del coordinatore del progetto Festa dei Migranti, Raffaele Schiavone e del sindaco di Cairano Luigi D’Angelis. 

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