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Catherine Spaak

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Appuntamento per domani 16 settembre al Palazzo Abbaziale del Loreto per la serata inaugurale della diciottesima edizione del Festival Internazionale di Musica Sentieri Mediterranei.  Alle ore 17.30 di domani presso il Palazzo Abbaziale del Loreto si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del Festival promosso ed organizzato dal Comune di Summonte (Av) con fondi POC Campania 2014/2020. L’appuntamento è per le ore 17 presso il Salone degli Arazzi del Palazzo settecentesco del Loreto.

Ad aprire l’atteso evento sarà il convegno dal titolo “Gli attrattori del Partenio: una proposta di itinerario culturale” che vedrà la partecipazione di illustri relatori. A fare da padrone di casa il primo cittadino di Summonte dr. Pasquale Giuditta.

“Si rinnova l’appuntamento con il nostro festival che è per noi motivo di grande orgoglio. – ha spiegato il primo cittadino di Summonte – Anche quest’anno il festival si divide in due sezioni: eventi in Abbazia e Musica Etnica a Summonte. La sinergia con il territorio e la valorizzazione e messa in rete dei Beni culturali quale il Palazzo Abbaziale del Loreto e il Complesso Castellare di Summonte, dimostrano che le finalità di questo ambizioso progetto sono stati pienamente rispettati. La musica sarà quindi il filo conduttore di questo straordinario festival. La musica sarà solo il punto di partenza di un evento che ha come obiettivo prioritario la valorizzazione dell’intera area del Partenio”.

Gli spettacoli sono tutti ad ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento dei posti.

Si rinnova quindi l’appuntamento con uno dei festival più attesi in regione che si svolgerà domani 16 e domenica 18 al Loreto e poi dal 23 al 25 settembre nel caratteristico Borgo di Summonte.  Un evento che si rinnova e che ogni anno propone al suo vasto pubblico un parterre di artisti di fama internazionale. La manifestazione che ogni anno fa giungere a Summonte, piccolo paesino alle pendici di Montevergine, migliaia di turisti.

 Un cartellone ricco di appuntamenti e di novità quello stilato dall’amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni presenti sul territorio, che verrà reso noto in maniera dettagliata nel corso della conferenza stampa di martedì. Ecco alcune delle attività in programma:

a) concerti di artisti di fama nazionale ed internazionale

b) attività musicali varie

c) Submontis Medievalia (rivisitazione medievale all’interno della Torre)

d) Corsi intensivi di danze medievali

e) attività teatrali/cabarettistiche

f) rivisitazioni medioevali

g) tradizioni popolari

h) mostre d’arte

i) convegni e dibattiti

j) ambiente e sviluppo sostenibile

k) prodotti artigianali e gastronomici

l) beni architettonici

L’obiettivo di un’offerta così variegata è quello di incontrare e soddisfare ogni gusto musicale, artistico, legato alla creatività, alla tradizione e al territorio. Le locations del centro storico, già di per sé suggestive, la torre angioina, le sale del castello, la piazza A. De Vito con l’imponente tiglio secularis ospiteranno la manifestazione e i vari eventi.

 

Lo spettacolo di Catherine Spaak

Il piccolo principe

Di ANTOINE DE SAINT-EXUPERY

Riduzione del testo di Catherine Spaak

musiche di

Luis Bacalov, Philip Glass,

Michael Nyman, Erik Satie

CATHERINE SPAAK voce recitante

MASSIMO MERCELLI flauto

CORRADO DE BERNART pianoforte

NUOVA VERSIONE- PRODUZIONE EMILIA ROMAGNA FESTIVAL

Un libro per i ragazzi. Un libro per gli adulti perché non dimentichino mai di essere stati bambini: Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry ha attraversato culture e generazioni e rivive in forma di poema musicale.

Affidato alla voce di Catherine Spaak, Il Piccolo Principe è tradotto in musica da compositori contemporanei fra i più noti e amati, con le partiture di Bacalov, Glass, Nyman e alcuni celebberime composizioni di Satie.

Antoine de Saint-Exupéry, scomparso nel 1944 sul suo aeroplano da guerra nel mezzo del mediterraneo, seppe affrontare uno dei periodi più bui della storia europea, riducendo alla più pura

gemma letteraria un’umanità travolta dal conflitto, vicina a smarrire se stessa di fronte al baratro della guerra. Le Petit Prince, pubblicato la prima volta nel 1943, tradotto in più di centottanta lingue, stampato in oltre cinquanta milioni di copie in tutto il mondo, riparte dalle origini, dall’infanzia, da quel seme sepolto sotto la cenere dei bombardamenti e della violenza. È un racconto senza tempo e senza età per tutti coloro che credono nei rapporti semplici e veri, capaci di ingenuità, di lasciarsi sorprendere dalle piccole cose e di abbandonarsi alla fantasia. Così si accosta la musica segue e sottolinea l’incontro nel deserto fra l’aviatore e il bambino, principe di un asteroide lontano, o ritrae in musica una rosa dispettosa, unica compagna ad attendere il principe fra gli astri, e i pianeti che costellano il viaggio lungo un anno, in cui il Piccolo Principe incontrerà personaggi che riassumono i vizi e le debolezze dell’intera umanità.

La voce di Catherine Spaak legge il romanzo come una fiaba della sera, seguendo le piccole orme del Principe sui pentagrammi per flauto e pianoforte.

Un viaggio fra le stelle di un universo visto attraverso gli occhi di un bambino, ma nello stesso tempo un racconto che allude con profondità e saggezza a universi perduti, all’incapacità degli adulti di confidare nei sensi, nei sentimenti, nell’intuizione. Una fiaba sul potere dell’immaginazione, e sullo smarrimento dell’età adulta nell’affrontare il mistero della vita.

Come una fiaba della sera, un concerto da seguire fra il sogno e la realtà, cercando, ad occhi socchiusi, di ascoltare: “Questo è il mio segreto. È veramente semplice. Si vede bene solo con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.”

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